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lunedì, luglio 17, 2006 |
BIOLOGIA ESISTENZIALE. prima stavo studiando un po' di biologia. sono arrivato agli zuccheri, ma prima di riuscire vagamente a capire cos'è uno zucchero ho dovuto vagamente capire come si legano tra loro gli atomi di idrogeno, carbonio e ossigeno, cioè con legami covalenti singoli e doppi (vuol dire che gli atomi mettono in comune una o due coppie di elettroni) oppure ionizzandosi (vuol dire che un atomo cede un elettrone a un altro, e siccome la carica degli elettroni è negativa quell'atomo si "riduce", mentre l'altro si dice che si ossida), e come una molecola di glucosio e una di fruttosio si sciolgono nell'acqua (succede che il legame doppio con la molecola di ossigeno si scinde e così si formano due legami covalenti e ci sono modifiche negli atomi di idrogeno e ossigeno legati al primo e al quinto anello oppure al secondo e al quarto, perché nel glucosio il gruppo funzionale, che sarebbe una specie di struttura di atomi che si ripete spesso nei monosaccaridi, è quello aldeidico, cioè un atomo di carbonio con un legame covalente ad uno di idrogeno e uno doppio con uno di ossigeno, oppure quello chetonico cioè solamente doppio con l'ossigeno). alla fine sono andato in cucina, ho messo a bollire un po' d'acqua per farmi un té e ho guardato lo zucchero e non mi sembrava il solito zucchero familiare che si tuffa in montagne di uova e farina sul fondo beije delle pubblicità, ma una di quelle polveri chiuse nelle scatole scientifiche dei laboratori a scuola, e l'ho versato nel té e mi sono sentito una specie di robot. posted by alla.finestra | 23:06 | commenti |