mercoledì, ottobre 08, 2003
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alfinestrino. lui è gianni, ha 68 anni e lavora da 41. non ha nessuna intenzione di andare in pensione perché, dice, non saprebbe che fare. gli piace alzarsi alle quattro del mattino e girare col suo taxi.
curioso, dico io, un taxista con cui ho parlato l'altro giorno diceva che odia il suo lavoro, che a girare per la città otto nove ore al giorno c'è da diventare matti, con la gente che c'è in giro. uno, una volta, dopo avergli fatto rischiare un incidente, l'ha pure inseguito fino al semaforo ed è sceso dalla macchina con una mannaia. ma per fortuna è arrivato il verde. a te non è mai capitata una cosa del genere?, chiedo a gianni.
no, dice lui. però una volta, negli anni 70, quando le brigate rosse andavano in giro a sparare, una giulietta blu s'è fermata dietro il mio taxi. in macchina eravamo io, un tizio e una signora. dalla giulietta sono scesi dei capelloni con delle pistole, e il tizio seduto dietro è scappato fuori dal taxi. fermo!, hanno gridato i capelloni. ma lui continuava a correre, così gli hanno sparato alle gambe.
alla fine ho scoperto che i capelloni non erano terroristi ma carabinieri, e il tizio che stavo accompagnando era un ricercato. uno che si spacciava per medico o avvocato per raggirare le donne. come la signora seduta dietro.
posted by alla.finestra | 10:31 | commenti
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