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lunedì, settembre 26, 2005 |
ieri alle sei del pomeriggio dovevo andare a vedere una fantastica conferenza di rita levi montalcini e oliver sacks sulla creatività e altre cose del genere, così verso un quarto alle sei sono uscito di casa e mentre ero in macchina pensavo Cavolo finalmente potrò stringere la mano di rita levi montalcini! ho parcheggiato e sono salito a piedi per le mura di città alta, la parte alta della città di bergamo. l'incontro lo facevano al seminario, io c'ero già stato un mucchio di anni fa quando facevo il C.R.E., cioè quelle cose che fanno d'estate negli oratori che si tirano i palloncini d'acqua e la mattina c'è il discorso e poi la preghiera eccetera, e poi ci facevano pure le lezioni di inglese quando facevo l'università, cioè quelle cose che devi studiare per almeno tre anni e poi ti danno un foglio di carta e cerchi lavoro eccetera. quando sono arrivato al seminario fuori c'erano dei ragazzi super giovani con le magliette grigie di Bergamo Scienza, uno di loro m'ha guardato e m'ha detto Non si può assolutamente passare è tutto pieno, e vista la sua incredibile determinazione ho pensato che non era nemmeno il caso di insistere. il programma di Bergamo Scienza diceva che all'ex monastero di san francesco c'era una fantastica mostra sui robot, nella figura si vedeva una specie di minirobot fatto di lego, allora sono andato all'ex monastero di san francesco e lì m'hanno lasciato entrare, solo che la parte con la mostra dei robot era chiusa. all'entrata c'era solo la signora delle pulizie. Signora delle pulizie!, ho detto con tono solenne, Come mai è tutto dannatamente chiuso?! lei ha detto che c'erano solo quattro visite al giorno, e per essere incluso in una di queste quattro visite bisognava prenotare. così me ne sono andato pure da lì, e siccome era passato un po' di tempo ho pensato che a quel punto forse i ragazzi di rita levi montalcini mi avrebbero lasciato entrare. all'entrata del seminario non c'era più nessuno, così sono passato dritto e ho visto che i ragazzi eccetera eccetera s'erano spostati all'entrata della sala. Non si può assolutamente passare è tutto pieno, ha detto uno, Però può vedere la conferenza dal maxischermo là sotto. sono andato al maxischermo e pure lì c'era un sacco di gente, Oliver Sacks spiegava come aveva fatto Darwin a pubblicare L'evoluzione della specie, diceva che al contrario di un altro bravissimo scienziato dell'epoca Darwin era in grado di concentrarsi ossessivamente su un unico pensiero, ed era questo concentrarsi ossessivamente che gli aveva permesso di scrivere migliaia di lettere a tutti gli allevatori del mondo per chiedere informazioni sul bestiame e cose del genere e di continuare a raccogliere un sacco di informazioni senza mai stancarsi. oliver sacks diceva che però darwin a un certo punto aveva saputo fermarsi e scrivere il libro, cosa che non tutti sarebbero riusciti a fare. per esempio Blablabla Blabla, un neurologo che Sacks aveva incontrato nel 1936, gli si era avvicinato e aveva detto Raccontami delle storie, ti prego raccontami delle storie! e per storie intendeva storie di casi clinici. lui era uno di quelli che non era riuscito a fermarsi. posted by alla.finestra | 12:01 | commenti (16) |