|
|
giovedì, giugno 16, 2005 |
nelle storie più belle di zio paperone c'è sempre una vignetta di un aereo che vola in mezzo al cielo e poi atterra in qualche pista sterrata in mezzo alla foresta, oppure nel deserto, oppure in mezzo all'oceano o su un ghiacciaio al polo sud. di solito queste cose succedono nelle storie di carl barks, che poi è anche quello che ha inventato zio paperone, archimede, qui quo qua, gastone e un sacco di altri paperi che poi sono diventati protagonisti di moltissime storie. don rosa dice che topolino non gli è mai piaciuto perché non ha un vero carattere, è solo un topo che ogni volta si ritrova a recitare in un ruolo o in un altro. paperino, invece, è diventato paperino grazie a carl barks. e lo stesso zio paperone e tutti gli altri. insomma, quello che piace a don rosa è la storia. quando carl barks faceva raccontare a zio paperone delle sue avventure nel klondike, in africa, in australia eccetera, don rosa se l'immaginava lì, in mezzo alla neve e ai cercatori d'oro, e cercava di ricollegare tutti i fatterelli che nelle storie di barks magari erano solo una nuvoletta con scritto dentro "una volta sono riuscito a vendere tosaerba nel deserto del sahara" e niente di più. e poi c'era la storia della Numero Uno, la prima monetina guadagnata da zio paperone pulendo le scarpe di un minatore scozzese e che alcuni sceneggiatori hanno trasformato in un portafortuna quando in realtà la fortuna, zio paperone, se l'era costruita lavorando super sodo per un sacco di anni.
paperone in una storia diceva di avere mangiato salsicce intorno al fuoco con heisenower. in un'altra, diceva di aver battuto i fratelli james, dei super banditi americani del far west. in un'altra ancora, diceva qualcos'altro, e tutto questo moltiplicatelo per centinaia di storie e capirete che ricostruire tutta la storia di zio paperone rimanendo fedeli a tutti questi fatterelli che a volte si contraddicevano tra loro dev'essere stato un lavoro super incredibile. ma don rosa l'ha fatto. ci ha messo due anni in cui ha mandato lettere e bozzetti a storici disney e a carl barks e ha lavorato come un pazzo malato nella sua casetta in mezzo alla prateria da qualche parte in america, e alla fine quello che ne è venuto fuori si chiama The life and times of Scrooge McDuck, che poi in italiano è stato tradotto con Progetto D.U.C.K. - Tutta la saga di Paperon De' Paperoni ed è uscito a 50 anni dalla nascita di Zio Paperone, nel 1997. io, super amici, l'ho letto, ed è davvero fantastico! ci sono quattordici capitoli e prima di ogni capitolo c'è qualche pagina in cui don rosa racconta tutti gli incredibili fatterelli e avvenimenti storici e leggi realmente esistite su cui s'è basato per ricostruire tutto quanto. per esempio in un capitolo paperone riesce a prendere possesso di un filone di rame grazie a una vecchia legge che diceva che chi possedeva il terreno con la superficie più vicina al filone ne era proprietario. e la legge esisteva davvero, perché tutti i fatti storici della Saga di Paperon De' Paperoni sono incredibilmente autentici!
e alla fine non succede quello che però succede in un'altra storia che don rosa ha disegnato dopo la Saga: zio paperone muore. e secondo me è la cosa più bella che gli sia mai successa, perché finalmente smette di essere un personaggio come topolino, e diventa un personaggio come tutti quanti. non è triste e fantastico? posted by alla.finestra | 11:48 | commenti (20) |