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m'è venuta una voglia terribile di rivedere via col vento. l'unica volta che l'ho visto avevo non so quanti anni, mi ricordo solo della badante nera e di una carrozza che corre in mezzo a un incendio. mia mamma stava leggendo Radici, in quel periodo. Radici era il secondo libro più grosso che avevamo in casa dopo il dizionario e mi piaceva perché in certe pagine era disegnato l'albero genealogico della famiglia del protagonista. c'erano questi neri in mutande con le catene alle gambe e subito dopo altri neri ma con qualche vestito in più. solo verso la fine le catene sparivano. vedere tutti questi personaggi mi dava l'idea di una storia grandiosa e profonda, e bastava quest'idea a farmi piacere il libro. le storie delle famiglie sono bellissime, e infatti uno dei miei film preferiti è ritorno al futuro, e uno dei miei romanzi preferiti è jimmy corrigan. ieri guardavo il gatto sterilizzato di una mia amica, Miaogatu, e pensavo che ormai è vecchio e quando morirà di lui non resterà proprio nulla. non so perché, ma tutto questo mi ha fatto una supertristezza, come se Miaogatu fosse l'ultimo punto di Radici. e poi non ci sarà più niente.
posted by alla.finestra | 13:59 | commenti (4)
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