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martedì, luglio 20, 2004 |
al parco la mia panchina viene circondata dai piccioni. sono una trentina e imitano tutti la camminata di antonio albanese in uomo d’acqua dolce. intorno alla panchina ci sono solo sassolini e mozziconi di sigaretta, ma sembra che i piccioni ci trovino anche qualcos’altro, qualcosa che vale la pena di picchiettare con i loro becchi. io sono sdraiato con la testa appoggiata sul mio zaino e un po’ sono spaventato, non capisco cosa vogliano da me tutti questi piccioni. ce ne sono due con il corpo grigio e delle piume viola sul collo che mi si avvicinano. mi sono proprio di fronte, penso che forse vogliono sfidarmi. do un calcetto alla panchina e scappano. poi si avvicinano di nuovo. do un altro calcetto e non scappano. questa cosa succede davvero, non è uccelli di hitchcock. altri piccioni arrivano in picchiata dal cielo e atterrano in mezzo allo stormo. le mie pause pranzo stanno diventando sempre più pericolose, il livello d’avventura cresce ogni giorno. erano cominciate con me che semplicemente andavo al parco e dormivo su una panchina. poi sono iniziate a spuntarmi delle strane macchie sul corpo, una volta anche su un labbro, ho i testimoni. ora i piccioni. mi sono salvato solo alzandomi di colpo e correndo a comprare un solero red fruits, il secondo miglior gelato dell’estate dopo il papik di www.edogelati.com sezione prodotti. ogni giorno mi chiedo cosa succederà domani. e se mi assalissero i cani? e se venissi contagiato da un virus misterioso? sento che il pericolo è sempre in agguato. sta crescendo, e per non farsi notare cambia continuamente forma. oggi erano piccioni. domani, forse, non sarò qui a raccontarlo.
per saperne di più, www.sempreintour.splinder.com. posted by alla.finestra | 14:06 | commenti (2) |