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venerdì, febbraio 29, 2008 |
Da un paio di settimane sulla mia scrivania c'è questa fantastica scatola di legno con sopra scritto Churchill Cigars, e dentro ci sono un sacco di foglietti ingialliti, buste, documenti. Li ha trovati un mio amico in un posto dove rivendono le cose trovate nelle cantine, che loro le svuotano, e ho iniziato a leggerle e alcune sono davvero stupende, o almeno è stupendo leggerle dai loro foglietti ingialliti, con la scrittura come quella qui sotto. Le ho messe in ordine per data, e ora voglio leggermele tutte e vedere se ci capisco qualcosa. Le prime sono del 1907, le scrive Ziriaco a suo figlio Terige e alla moglie Irene: l'ultima della serie è questa, che a leggerla in treno mentre tornavo a casa mi sono venuti tutti gli occhi lucidi...
Di Camera 19 Dicembre 1907 Carissima Consorte. In questo piccolo foglio non faccio altro che rammentarti ciò che dicevo quando mi assistevi al mio capezzale del letto cioè: che dopo la mia morte tu proibisca che il mio corpo sia sezionato (di qualunque morte morissi). Chiunque o di famiglia, o fuori di famiglia, avessero tali idee, difendetemi col proibirglielo. Cerca di vivere con decoro, fai rispettare la famiglia, col dargli buon esempio e tutte quelle cose che ti ho raccomandato quando ero semivivo, non te ne dimenticare. Io piangevo, piangevo sempre, avevo tanto male e pensavo al nostro avvenire quale mi pareva tordibo, io ti auguro tutta la felicità e nel più bello mi tocca soccombere. Addio Irene rammentati di non maledirmi dopo morto, me lo hai promesso, però ritrovandoti contenta non pensare a maledirmi. Vedi, benchè da te sono trattato male in certi momenti, benchè a te non ti pareva, pur nonostante non ho cercato di vendicarmi, anzi vedi Irene? Ti faccio padrone del mio fino che vivi, altro non ho! Se qualche volta ti venissi in mente abbi pietà di me, tu sai quanto ho sofferto in vita, già qualche volta lo sapevi, e altre volte non lo volevi sapere ed io per non darti dispiaceri piangevo da solo... solo... crendendo di sfogarmi ma era inutile, accrescevo sempre più il mio male. Vorrei scrivere finché ho l'occhi aperti ma Oh!!! .... Chi lo sa!! ... Quanto ancora dovrò soffrire. Pazienza!!!! Addio Irene serbami un filo di ricordo. Addio! Addio! Addio! Per sempre il tuo Ziriaco Disgraziato che ti prega aver compassione di lui posted by alla.finestra | 11:57 | commenti (11) |