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giovedì, febbraio 14, 2008 |
L'altro giorno sono uscito di casa in bici, sono passato dal centro, a un certo punto la strada è diventata vuota e intorno a me c'erano delle transenne con dietro un sacco di gente, io che passavo in mezzo, qualcuno spruzzava pure delle stelle filanti da bomboletta verso di me e io ero lì imbarazzatissimo che facevo dei sorrisini tipo "Ah in che situazione curiosa che mi trovo, sono per sbaglio finito dove devono passare i carri del carnevale". Oggi pure mi sono imbarazzato: ero all'università, c'era l'esame di matematica, e a un certo punto la professoressa è inciampata è caduta malissimo, si vedeva che era caduta malissimo. La professoressa è una signora di sessant'anni ed è una di quelle persone che non so perché ma mi fanno un effetto di struggimento, c'era anche un altro professore, l'anno scorso, che era struggente, stava per andare in pensione non si ricordava più le cose e un giorno l'ho guardato e m'è venuto quasi da piangere, m'ha fatto l'effetto dell'uomo di neve quando arriva il primo sole. E così quando la professoressa di neve è caduta e nessuno s'è alzato per aiutarla m'è sembrata una cosa assurda, non ho proprio capito perché nessuno s'è alzato, e io ero lontanissimo ma mi sono vergognato lo stesso quando s'è alzata da sola e ha zoppicato fino alla cattedra e ha detto Questo maledetto gradino, poi s'è fatta portare del ghiaccio. Che vergogna. Ma perché nessuno s'è alzato? C'era questa ragazza bionda, a mezzo metro da lei, che la guardava senza fare nulla. E lei m'è sembrata una persona così sola. posted by alla.finestra | 17:35 | commenti (3) |