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lunedì, gennaio 26, 2004 |
Il ragazzo e la ragazza passeggiano tra i pianoforti del negozio di pianoforti, schiacciando tasti e ottenendo come risposta disaccordi che li fanno ridere. Nel negozio non c’è nessuno oltre a loro, e quando la commessa gli chiede se desiderano qualcosa loro dicono no, niente, stiamo solo dando un’occhiata, si puo?, e la commessa gentilissima dice certamente, ci mancherebbe, ma chi di voi suona?, e il ragazzo dice beh, più o meno nessuno, stiamo solo dando un’occhiata. La commessa sorride e li lascia fare. Un po’ le dispiace che giochino così. Le dispiace perché la musica è una cosa seria, una cosa che ti occupa tutta una giornata, tutto un mese, tutta una vita. E ti impedisce di giocare così, senza pensarci, senza sapere, senza pensarci. E le ha impedito di giocare così, senza pensarci, senza sapere, senza pensarci.
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