lunedì, gennaio 19, 2004
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La signora bionda è appena salita sul pullman. Vuole solo timbrare, ma appena sfila di tasca il cartellino quasi nuovo e cerca di avvicinarlo alla macchinetta gialla una bestemmia dell’autista accompagnata da frenata molto brusca la fa sbalzare all’indietro. Lei cerca di aggrapparsi a un palo ma riesce solo a sfiorarlo prima di perdere definitivamente l’equilibrio e buttarsi per terra sotto gli occhi di un autobus mezzo vuoto.
Istintivamente, tutti si protraggono verso di lei. Il più vicino è un tizio con i capelli grigi mossi e un cappotto beije che la aiuta ad alzarsi e dice tutto bene? La signora si tocca un fianco e fa una smorfia di dolore e qualcuno di quelli davanti dice si fermi, si fermi, riferito all’autista. Un altro dice, sempre riferito all’autista, che dovrebbe chiedere almeno scusa.
Così ci si ferma. L’autista dice tutto bene signora? La signora fa un’altra smorfia di dolore per tenere alta la tensione fino all’ultimo, poi dice sì tutto bene con aria un po’ sofferente.
Per qualche secondo l’autista si finge ancora un po’ dispiaciuto per l’accaduto. Noi pure. La signora bionda scambia qualche parola con il signore con i capelli grigi che l’ha aiutata. Poi sale altra gente ignara di tutto e la cosa si diluisce lì.
posted by alla.finestra | 22:49 | commenti (9)
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