venerdì, settembre 28, 2007
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LA FINE DELL'INIZIO.
Sto aspettando che il primo periodo del nuovo periodo diventi un vecchio periodo. La sera devo essere molto gentile e attento. La mattina mi alzo presto e studio trigonometria, sono un po' in crisi perché non capisco la mia calcolatrice e invece devo entrarci presto in confidenza. Lo stesso per il nuovo lavoro. Al momento mi sento come il seno di x al quadrato, non so se arriverà mai un periodo di felicità o qualsiasi altra cosa costante, però spero tra un po' di arrivare ad avere un grafico dell'umore più simile al seno di x. Da domani internet sarà una roba che mi capiterà tra le mani ogni tanto, non ci sarà più il rapporto continuo che c'è ora. Anche qui ci sarò molto meno quindi, credo. L'altra sera ho scritto un messaggio a un amico che non vedo da un po' e quando l'ho riletto mi sembrava una lettera dall'Australia, ho pensato che il tempo ha lo stesso effetto dello spazio sui rapporti. Ho iniziato a scrivere una nuova canzone con delle parti cantate un po' alla opera russa, però in italiano, dovrebbe chiamarsi "Piangere in tv", lo scrivo qui così mi convinco che sto facendo davvero qualcosa. Sono un po' stanco e malinconico, ma tra due ore dovrò essere sveglio e pimpante come un ballerino di musical. Vado a prepararmi. Ciao.

Ps. Se volete leggere altri post come questo, andate sul blog del mio amico comavigile, ahah!
 
martedì, settembre 25, 2007
VOLEVO PARLARE DELL'EUROPEO MA C'E' UNA GRANDE NOVITA' NEL SETTORE DEI PAVIMENTI!

Il pavimento della mia nuova stanza è fantastico. Ho scoperto che mi piace avere un grande pavimento tutto libero, ora che mi sono arrivati i bellissimi numeri dell'Europeo del '47 e del '51, con il loro formato gigante, posso aprirli per terra e sfogliarli con due mani, oppure posso ballare come un pazzo malato e vergognarmi di quelli davanti che magari guardano, oppure posso fare i miei pesi la mattina senza incastrarmi negli scatoloni del trasloco o studiare la trigonometria. E' tutto merito del parquet, un fantastico rivestimento per pavimenti in cui piccole assi di legno sono cementate una accanto all'altra. Il pavimento dell'altra casa era bruttissimo e freddo, non mi ci sarei mai seduto a leggere, qui invece basta mettere giù un materassino per non distruggersi le gambe e il pavimento diventa una specie di scrivania di windows, potrei fare un video di me che faccio la freccetta e apro cose di qua e di là, ma no, è windows che deve imitare il parquet, il parquet è più avanti di windows. Ho compresso tutti i libri, le videocassette, i cd e i dvd all'entrata della stanza, ora vivo sul parquet, anzi, vivo col parquet, e lui vive con me. Viva il parquet!

 
venerdì, settembre 21, 2007


 
mercoledì, settembre 19, 2007
I FRUTTI DELL'ACERO O SEMI DEL PINO.

"Ci sono frutti provvisti di espansioni alari come quelli dell'acero, o semi provvisti di espansioni alari come quelli del pino. Vi sono frutti che planano come un aliante, altri che, staccandosi dalla pianta, si allontanano in autorotazione come un elicottero a motore spento".

                                                                                 Questo sito.

L'altro giorno, mentre aspettavo seduto in un parchetto, uno di questi frutti dell'acero, o semi del pino, m'è passato davanti in autorotazione, e sono rimasto un po' a pensare che era da un sacco di tempo che non mi concentravo sull'autorotazione dei frutti dell'acero o semi del pino, non so, m'è sembrato che quel seme fosse una delle cose fondamentali dell'esistenza, che avrei dovuto conoscerlo davvero a fondo, dedicarci dei mesi, invece non posso, non ho una vita che mi permette di dedicare dei mesi a un frutto dell'acero o seme del pino, al massimo qualche ora, ma qualche ora non basta per un frutto dell'acero o seme del pino. Gli ho fatto solo delle foto mentre volava, questa qui mi piaceva, soprattutto.


 
martedì, settembre 18, 2007
TUTTO HAI SBAGLIATO.

Un po' di tempo fa, alla Cgil, ho trovato questo libro sotto una sedia. L'ho preso e l'ho sfogliato un po', all'ultima pagina c'era un numero di telefono e ieri sera me ne sono ricordato e ho chiamato, solo che c'era un 2 che poteva essere anche un 1, così m'ha risposto un tizio che non mi sembrava per niente russo, io gli ho detto che avevo trovato un libro suo alla Cgil ma forse il numero era sbagliato e quello, con il suo accento meridionale, m'ha detto "Tutto, hai sbagliato! Tu non hai capito, hai sbagliato proprio tutto!", e ha messo giù.

 
venerdì, settembre 14, 2007

Domani sera alle 9 e mezza in via Anfossi 8 a Milano potrete scoprire molte cose sui cercatori d'oro, i raeliani e gli edicolanti notturni: venite anche voi all'ultimo reading di reportage mai fatto fino a domani!

 
VIVA RAI UNO!
Ieri stavo finendo di mangiare ed è iniziata una puntata di Don Matteo 5, nella nuova casa c'è la tv proprio in cucina, proprio davanti al tavolo, e dopo la puntata di un incredibile programma in cui bisogna indovinare che mestiere fa uno dalla sua faccia serissima compare questo scorcio di cittadina di collina, e subito dopo l'ufficio delle poste con l'insegna "Poste Gubbio". Don Matteo 5 è proprio lì, vestito con dei jeans, un giubbotto in pelle e un basco che gli casca di lato, in posta stanno facendo dei lavori ma il cantiere più che un cantiere sembra un bar di Berlino, un operaio seduto a un tavolino dice "Mai bevuto un caffè così", Don Matteo lo guarda preoccupato, un tizio allo sportello inizia a gridare "Mi dovete ridare la mia lettera! Mi dovete ridare la mia lettera!", poi se ne va, arriva subito un altro tizio, un operaio con la camicia a quadretti neri e rossi e una salopette blu (tutti gli operai hanno la salopette blu, cambia invece il colore dei quadretti delle camicie), dice qualcosa tipo "Ha dei debiti", Don Matteo 5 guarda preoccupato pure lui, dopo due inquadrature è notte, c'è una rapina all'ufficio postale, i rapinatori sparano praticamente in faccia al poliziotto che arriva in bici, poi siamo a casa di un tizio che parla di bomboniere con una in modo fintissimo, entra una signora in pelliccia, dice "Bomboniere? Confetti? Demodè!", il tizio però viene chiamato, arriva sul luogo della rapina, è giorno, il poliziotto a cui avevano sparato viene portato via solo ora su una barella, "Speriamo che se la cavi", dice il tizio delle bomboniere senza nemmeno guardarlo. Si passa a Don Matteo 5 seduto in una chiesa fintissima, legge una lettera, la voce della lettera dice "I bambini in Amazzonia hanno bisogno di te, sarai tu il successore di Padre Qualcosa", lui fa uno sguardo mezzo sorridente mezzo preoccupato, subito dopo gioca a scacchi con Nino Frassica, "Ha sbagliato Don Matteo, è la prima volta che capita", dice Nino, Don Matteo 5 gli chiede preoccupato "Come ti sentiresti se ti trasferissero?". Io continuavo a ridere, Cavolo ci manca pochissimo a Don Matteo 5 per diventare un capolavoro del genere Pazzo Malato!, pensavo, ma lo pensavo seriamente! Altro che tv spazzatura! Qui siamo all'avanguardia della sperimentazione! Stanno nascendo i nuovi Fratelli Marx!

 
lunedì, settembre 10, 2007

Un po' di tempo fa in metropolitana ho visto un freak. Il corpo finiva all'altezza dell'ombelico, camminava sulle braccia, dei fogli di giornale in mano per non sporcarsi troppo. Diceva "Un'offerta grazie, un'offerta grazie", la voce era anche lei una mezza voce. Puzzava di merda in modo terribile. Nessuno gli ha dato nulla. Mi sono chiesto che vita fa. Se fa una vita o una mezza vita. Sembrava che avesse rinunciato a sentirsi un essere umano. Non ho avuto il coraggio di andare a parlargli.

 
venerdì, settembre 07, 2007
BELLISSIMI CUCCIOLI!

Ho ricevuto via mail un paio di fiabe dei cuccioli, Lillo cagnolino che faceva miao e Lele orsetto al miele. La prima è bellissima, stupenda la parte del dottor Scimpanzé con la musica misteriosa in sottofondo, la seconda si sente male ma è una fortuna che si senta male, le voci delle api diventano qualcosa di meravigliosamente pazzo malato, proprio come le vere api, che se uno le guarda negli occhi non ci trova proprio niente di familiare. Io mentre le sentivo ho riso tantissimo.

Lillo cagnolino che faceva miao.



Lele orsetto al miele prima parte (contiene la magnifica sigla con cui iniziano tutte le fiabe dei Cuccioli!)


 
martedì, settembre 04, 2007

Le questioni pratiche dopo un po' diventano una cosa che non puoi farne a meno. Continuare a fare avanti e indietro in bici, in macchina, con scatoloni e sacchetti e zaini, ricordarsi di sentire i padroni di casa, montare mobili, cercare lavoro, finire di prepararsi per l'università, l'altro giorno pensavo che mi piace organizzare, riempire una macchina facendo incastrare tutti i pezzi come in tetris mi dà un sacco di soddisfazione, forse dovrei continuare a cambiare case e lavori per sentirmi davvero bene, ogni cambio un nuovo puzzle da risolvere, perché poi appena succede che mi fermo un attimo è come l'occhio, l'occhio, ho scoperto in un libro, vede perché si muove continuamente, anche quando si pensa di fissare qualcosa lui fa un sacco di minuscoli movimenti, se si fermasse l'immagine in pochi secondi sparirebbe, il perché però non lo ricordo più, ma ora quando mi fermo mi pare di essere come lui. Sparisce tutto, all'improvviso non so più che fare.

 
sabato, settembre 01, 2007
L'UOMO CHE SCIO' L'EVEREST, PERCHE' SCIO' L'EVEREST?

Peccato, pensavo fosse molto più bello questo documentario. Invece era tutto così veloce, con la recita del diario di Yuichiro Miura che non finiva mai, nemmeno una frase bella ha scritto in tre mesi, quel dannato. E pure il regista, nemmeno un'immagine bella ha filmato, regia piatta piatta, stupidissimi primi piani di scarponi sulla scaletta. C'era solo quella sciata finale a reggere tutto, dieci secondi, poi è caduto. Non ho capito nemmeno perché l'ha fatto, perché secondo lui il modo migliore per conoscere una montagna è scivolarci sopra? Su Nat Geo Adventure non lo scoprirete!

 
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