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venerdì, agosto 31, 2007 |
ATTENTI, STA PER ESPLODERE!![]() L'altra sera mi ero completamente perso in macchina e a un certo punto vedo del fumo arrivare da in fondo alla strada, le macchine davanti che si fermano, cercano di tornare indietro, la gente agitata sui marciapiedi. Scoppia! Scoppia!, grida un signore, e vedo i cavi del tram che si spezzano e una scintilla tipo quella del fulmine di ritorno al futuro che viene per qualche metro verso di me, poi cade per terra insieme al cavo. Mi fanno subito andare via, io parcheggio e torno lì a piedi, c'è un tram pieno di fumo, sono arrivati i vigili del fuoco, fanno allontanare la gente ma non troppo, non c'è tutto questo pericolo. Il giorno dopo sono passato di lì, era tutto a posto, i cavi e tutto, come non fosse successo niente. posted by alla.finestra | 10:58 | commenti (20) |
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giovedì, agosto 30, 2007 |
LA SIRINGA PIU' CARA DEL MONDO!![]() Un po' di tempo fa ho visto un mio amico egiziano, m'ha detto che era appena stato all'ospedale a farsi dare una siringa per un suo amico che deve fare la chemioterapia ma siccome è clandestino deve fare tutto clandestinamente, pure trovare le medicine. Così il mio amico, che conosce un po' di medici, è riuscito a farsi passare sotto banco la scatola con dentro la siringa qui sopra, una siringhina piccolissima. Sulla scatola, scritto dietro, c'era il prezzo: 1577,78 euro! Il contenuto della siringa erano 6 mg di questo Pegfilgrastim, ma il foglietto che spiegava di che si trattava non c'era. Poi il mio amico è riuscito a procurarselo: è una proteina prodotta da un batterio che si chiama Escherichia Coli, il nome l'avevo già letto in qualche articolo delle Scienze, e se uno non la prende la probabilità che sopravviva alla chemioterapia diminuisce tantissimo. Qualsiasi cosa sia, ha detto il mio amico egiziano, non riesco a capire come fa a costare così tanto. posted by alla.finestra | 11:46 | commenti (11) |
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mercoledì, agosto 29, 2007 |
DOMANI SCIATE L'EVEREST!![]() Alle nove e all'una, su Nat Geo Adventure, domani danno un documentario che dev'essere bellissimo: L'uomo che sciò l'Everest. Io me lo perderò perché non ho nemmeno l'antenna per vedere RaiUno, però lo vedrò registrato tra qualche giorno, la scena di questo Yuichiro Miura con le labbra coperte di bianco e l'espressione quasi da robot mi ricorda la scena del salto della Grande estasi dell'intagliatore Steiner, che è da un po' che voglio vedere pure quello, è che non c'ho nemmeno l'internet. Me tapino! posted by alla.finestra | 17:07 | commenti (1) |
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martedì, agosto 28, 2007 |
"COSI', LEI NON HA PAURA DEI PESCECANI?"![]() Dio mio, penso: questa domanda me la sono sentita fare qualche centinaio di volte. Guardo i miei interlocutori, intorno al tavolino del bar Savoia, tutti italiani che sanno della Spedizione, che sanno di me, che hanno letto un mio articolo dedicato proprio ai "pescecani" riportato su un quotidiano eritreo da uno dei maggiori quotidiani italiani. Mi aspettavano, mi hanno aggredito con la festosità dei connazionali all'estero. Adesso vogliono sapere tutto; ma tutto e soprattutto sui pescecani: loro, per il solo fatto di abitare a Massaua, si considerano dei competenti in materia, e con un po' di sottintesa sufficienza mi vogliono avvertire che i "pescecani" che conosco io sono una cosa, ma ben un'altra son quelli - celebri del resto - del Mar Rosso. "Lei vuole andare all'isola Verde, ma sa che ieri ci ho visto un pescecane di sei metri?" mi dice uno versandomi la birra. "Io poi," aggiunge uno piccolo e tarchiato che ogni tanto fa il palombaro, "sono stato morso da un verdone. Guardi qua," e si tira su un calzone, mostra una cicatrice viola sul polpaccio. "A Ras Dogon, qui a un miglio, io ne ho visti più di duemila insieme: era una cosa spaventosa," incalza un terzo, pescatore dilettante. Dei tre mi interessa, per quel che ha detto, solo il secondo. "Scusi," gli chiedo, "ma lei al verdone cosa gli ha fatto?" "Io?" si stupisce. "Niente!" "Ma come, le è venuto addosso lui, spontaneamente, non disturbato, non colpito?" "Certo!" "Quant'era grosso?" "Un metro." "Lei era sul fondo, a lavorare?" "Oh no, ero in quattro spanne d'acqua. Stavo tirando su la rete." "Ah! Il verdone era nella rete?" "Sicuro, sbatteva come una peste!" Mi affloscio di nuovo sulla gran poltrona di vimini, sorrido un poco; la solita storia: l'uomo se la piglia con gli animali, e poi protesta se questi, disgraziati, si difendono come possono. "Non è che io non abbia paura dei pescecani", tento di spiegare alla terza birra. "Ne ho una paura santissima: ma sono venuto qui per rendermi conto se ne vale veramente la pena; se questa mia paura se la meritano." Meglio affogare nelle birre a catena una curiosa discussione campata in aria: del "pescecane" l'umanità ha un'opinione ben precisa, cristallizzata dalla tradizione orale e scritta, dai racconti d'avventura, dagli articoli di giornae, dai romanzi, da cento trattati di "divulgazione scientifica", dalla testimonianza di marinai e pescatori, le creature più credulone e fantasiose che la terra abbia mai partorito. Così è ormai fuori discussione che il "pescecane" si gira a ventre in su per divorare, che il pesce pilota lo guida, che è di una vitalità spaventevole, che mangia tutto e sempre (anche le classiche bottiglie gettate in mare), che viaggia di norma con la famosa "pinna triangolare" in superficie, che è aggressivo e coraggiosissimo, eccetera eccetera. E tutto questo è naturalmente falso. Ma come poter distruggere in due parole, davanti a una birra fresca nella notte di Massaua, a cento metri dal Mar Rosso, una certezza che poggia le basi nella piramide di una tradizione millenaria? Finalmente ieri m'è arrivato "Dahlak", un libro che so già che mi piacerà tantissimo. L'ha scritto Gianni Roghi, un reporter che era pure un grande subacqueo e un sacco di altre cose, quando aveva 26 anni. Ho anche scoperto che un certo Antonio Soccol, a giugno, ha aperto un incredibile sito con tutti gli articoli mai pubblicati da Gianni Roghi. E poi le foto, le recensioni dei libri, praticamente tutto. Io mi son già stampato duecento pagine. www.gianniroghi.it posted by alla.finestra | 13:48 | commenti (1) |
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venerdì, agosto 24, 2007 |
QUESTA E' LA POLONIA. Ieri Polonia. Ci hanno portato lì i nuovi amici tedeschi, Katha e Jonas, loro ci vanno due volte al mese, passano il confine, cioè un ponte, a piedi, prendono una stecca di sigarette a testa e poi tornano indietro. Il passaggio è a Frankfurt (Oder), che è la Francoforte dell'est, dall'altra parte del ponte la città si chiama Slubice. Questa è la Polonia, ha detto Jonas. Durante il viaggio ho chiesto a Katha se non erano mai stati nelle campagne intorno a Berlino, lei ha detto di no, che per lei Berlino è come un'isola, conosce solo il centro della città, le basta quello. Io ho pensato che avrei voluto viverci per un po', in una di quelle casettine in mezzo ai campi, sarebbe il posto giusto per iniziare a farsi un'esperienza diretta delle cose, per esempio le piante, come si fa a capire che proprietà ha una pianta? Bisogna provarle tutte, vedere che succede. Ho pensato che sarebbe stupendo costruirsi un computer da soli, partendo dal niente, non dai microchip e dalle schede o cose del genere, proprio dal niente. E' possibile? Non lo so, mi sa di no. Ma credo che solo provandoci si imparerebbero un sacco di cose. Oggi ho chiacchierato con una ragazza, io ero sotto un ponte che aspettavo che smettesse di piovere, lei distribuiva giornali lì, ho visto che mi guardava così le ho detto che capivo solo l'inglese, e lei invece di andarsene da qualche altro possibile cliente s'è fermata a parlare, m'ha chiesto di dov'ero, m'ha detto che fa fatica a distribuire i giornali perché in realtà vende un abbonamento di prova di quattro settimane e nessuno vuole abbonarsi. Io le ho detto di provare a dirlo subito che vende un abbonamento di prova di quattro settimane, così non perdeva tempo in abbordaggi inutili. Good idea!, ha detto lei, e io mi sono sentito contento pure se pioveva e avevo due bici da portare a casa.
posted by alla.finestra | 16:29 | commenti |
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mercoledì, agosto 22, 2007 |
BRUTTO CEFFO A BERLINO!![]() Oggi per qualche minuto mi sono sentito un gran brutto ceffo. Stavo uscendo dal Saturn del Brunnen Center e sento i bip bip bip delle colonnine all'uscita, faccio finta di niente ma un tizio mi raggiunge e mi mette una mano sulla spalla e mi dice delle cose in tedesco, io gli rispondo che capisco solo l'inglese, lui mi dice di seguirlo. Entriamo in uno stanzino con uno sgabello, nemmeno una finestra, un signore e una signora sono seduti a un tavolino, erano lì già da prima, proprio come il tavolino. Il signore parla inglese. Mi chiede se posso aprire lo zaino sullo sgabello, io gli dico Sure, gli faccio vedere tutto quanto, lui in realtà non guarda molto bene, nemmeno mi fa aprire la custodia della macchina fotografica, sposta qualcosa nello zaino ma con grande pudore. Alla fine dice ok, e chiede all'altro se può farmi passare dalle colonnine senza zaino. Passo, non suonano. Il signore mi dice Good day o qualcosa del genere, io vado via tutto soddisfatto di essere stato nello stanzino. Però è strano, all'entrata ero passato dalle stesse colonnine e non era suonato nulla. posted by alla.finestra | 23:10 | commenti (16) |
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domenica, agosto 19, 2007 |
LAVORO ALL'AUTODROMO!![]() Avete mai sognato di lavorare nel fantastico mondo della formula uno? I meccanici, i piloti, i grandi sorpassi dell'ultimo secondo! Oggi quest'emozione può diventare realtà! C'è un tizio che cerca gente da piazzare alle entrate dell'autodromo di Monza da lunedì a domenica prossimi, paga 120 euro al giorno per una sorveglianza di 24 ore su 24, 50 euro dalle 8 di mattina alle 8 di sera, 70 per la notte. Non è male no? Basta mettersi lì davanti con la macchina, o portarsi una sedia e qualche libro, e fare vagamente attenzione che nessuno entri. Io per la notte non ho problemi, ma di giorno faccio il mio primo lavoro, quindi se vi interessa o se conoscete qualcuno a cui interessa, mandatemi pure una bella mail (scimmialuminosissima@hotmail.com). Ma veloci però, velocissimi come i bolidi ruggenti! posted by alla.finestra | 14:44 | commenti (34) |
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sabato, agosto 18, 2007 |
Stamattina alle cinque mi sono ritrovato nel letto che guardavo fuori dalla finestra, così ho pensato Quasi quasi faccio un giro, mi sono alzato mi sono messo tutte le cose ho preso la bici e ho fatto un supergiro, volevo andare verso la periferia perché in centro c'era ancora un bel po' di gente, un tizio ubriaco mi ha detto qualcosa in tedesco e io gli ho detto Sorry, non so perché gli ho detto Sorry, comunque lui ha detto What!?, e poi altre cose in tedesco. Pensavo di fare delle foto bellissime e invece niente, ho fatto qualche foto a dei palazzi, una a una specie di oblò gigante vicino al parlamento, però ho pensato che i palazzi e l'architettura moderna non sono proprio il genere di cose che mi piacciono, solo che i posti nuovi ti confondono, a volte ti ritrovi a fare e pensare cose che non sono proprio da te. Alla fine sono andato a cercare gli scoiattoli nel solito parco, Humboldtz Park credo che si chiami, ho scoperto che le fantastiche rovine della torre antiaerea, quelle del post qui sotto, sono proprio lì dentro, metà crollate, l'altra metà no perché di là c'erano i russi e i francesi che hanno fatto saltare in aria la torre non volevano farli arrabbiare. Una volta che aveva piovuto un signore ha visto un buco nel terreno, è entrato e ha iniziato a scendere delle scale, solo che non s'è accorto che a un certo punto i gradini finivano e ha fatto un volo di sette piani, non se l'immaginava che anche sottoterra si può essere in alto. posted by alla.finestra | 08:06 | commenti (3) |
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giovedì, agosto 16, 2007 |
LA CITTA' DEL SILENZIO. ![]() L'altro giorno sono arrivato a Berlino, ho visto un po' di cose anche carine, tipo una specie di Gardaland abbandonato con i dinosauri stesi a terra, gli autoscontri sparsi in mezzo ai cespugli, solo che non ci si poteva avvicinare per colpa di una dannata rete. Andare in bici qui è fantastico, in cinque minuti puoi passare dalla strada ai sentieri di un parco che è come un bosco, ieri mattina ho incontrato uno scoiattolo, sembrava che volesse venire da me ma anche stare lontano da me, un po' come i pianeti con il sole, e così continuava ad orbitare finché è arrivato un altro tizio ed è scappato. I locali sono come quelli dei film, il bancone la gente tutta diversa la sopraelevata che passa fuori foto di renne illuminate da finte candele, le sedie e i tavoli presi di qua e di là, palazzi diroccati pienissimi di giovani super alla moda. Non ho ancora parlato con nessuno di qui, a non sapere bene le lingue ti sembra d'essere davvero tagliato fuori dalla verità. Comunque oggi si va a visitare "uno splendido e decadente mondo sotterraneo". www.berliner-unterwelten.de posted by alla.finestra | 08:55 | commenti (5) |
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venerdì, agosto 10, 2007 |
L'UOMO MICHELIN.![]() L'altro giorno ho conosciuto un signore interessante, la mattina ci siamo svegliati tutti e due presto e l'ho accompagnato nella sua passeggiata con il cane, anche il gatto ci ha seguito obbediente quasi come il cane. Il signore m'ha parlato della sua carriera in Michelin, la fabbrica che fa le gomme migliori del mondo, dice lui. Bellissime alcune cose: quella volta che durante un colloquio a un barbiere della basilicata a cui tremavano le mani il barbiere gli disse "Vorrei tanto tagliarle i capelli", e lui lo invitò a casa la sera per farsi tagliare i capelli, fu l'inizio di un bel rapporto lavorativo, ma poi il barbiere fu cacciato da altri capi; l'incontro con Francoise Michelin, negli anni '80, lui che gli dice "Monsieur Michelin, io uso ancora il suo metodo per vedere se la valvola è attaccata bene al copertone, con una pinza piego, tiro e trac!, se un filo di gomma rimane attaccato all'ottone vuol dire che era fissata bene", e il signor Michelin che risponde "Ah sì, mi ricordo, bravo, bravo!". I colleghi gelosi, gli scioperi con gli operai che a lui lo lasciavano passare, al responsabile del personale bruciavano la macchina. M'è piaciuto, passeggiare con l'Uomo Michelin. posted by alla.finestra | 16:38 | commenti (4) |
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giovedì, agosto 09, 2007 |
Il sogno che ho fatto oggi pomeriggio: sono in un locale di Parigi, un localino di quelli ricavati da qualche rovina storica, con dei tavolini fuori e una scalinata interna che finisce in un'altra viuzza dietro, ho un appuntamento con un amico ma dopo un po' ne arriva un altro, poi un altro ancora, c'è un'invasione di amici, pure qualcuno delle superiori, ma non si sono messi d'accordo, sono tutti lì per caso e la cosa rende tutti molto felici, a un certo punto iniziamo a percorrere il locale ballando come in un musical, tutti che ridono, a un certo punto c'è talmente tanta felicità che per sminuire un po' la cosa dico "Basta adesso! Tutti a casa a tagliarsi le vene!", e tutti continuano a ridere, a quel punto era quasi un incubo. posted by alla.finestra | 21:39 | commenti (5) |
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mercoledì, agosto 01, 2007 |
Addio amici! Nelle prossime settimane visiterò un misterioso luogo gestito da un tizio nato tra i leoni del Ruanda, vedrò l'acquario cilindrico statico più grande del mondo, farò un giro su un aereo della seconda guerra mondiale, entrerò nei bunker della guerra fredda e chissà cos'altro! Anche se a dire che vado ad Alessandria in Piemonte e a Berlino sembra tutto meno eccitante... Ps. Dal 12 comunque potrò scrivere e forse anche postare foto! posted by alla.finestra | 17:02 | commenti (14) |