venerdì, marzo 30, 2007
IL GIUBILEO TUPPERWARE!

Per il mio compleanno ho ricevuto un regalo bellissimo: le Minimax della Tupperware! In pratica sono delle ciotole di plastica che si possono anche mettere nel microonde eccetera eccetera, e quando sono vuote, grazie alle loro magnifiche pareti a soffietto, si possono schiacciare e trasformare in dei sottili e leggeri frisbee colorati! Così non dovrò tenere nello zaino una pesante tazzona di vetro quando esco dal lavoro!

Ma la cosa più fantastica è che cercando su google i Party Tupperware ho scoperto che una tizia americana ha fatto un documentario per una tv, il documentario si chiama Tupperware! e racconta la storia dell'azienda, a un certo punto parla anche del primo Giubileo Tupperware del 1954, una specie di maxiraduno delle signore che vendevano le ciotole Tupperware. Il Giubileo inizia con la Gold Rush, la corsa all'oro, e si vedono queste signore che con le loro gonnone e delle pale scavano in un campo di terra dove sono stati seppelliti dei pacchetti con dentro fantastici omaggi, ad esempio un bollitore, o uno scialle.

Ecco qui il bellissimo video! E guardatevi anche i link del sito del documentario, sono molto interessanti!

(da Tupperware!)

 
giovedì, marzo 29, 2007
SUPER PRIMO DELLA CLASSE!

Finalmente ce l'ho fatta, super amici! Sono arrivato a capire la chimica almeno quanto la capiscono i miei compagni della Terza Chimici. E ho pure preso dei voti che non avevo mai preso la prima volta che ho fatto le superiori! Ah, l'altro giorno sono tornato all'università, stavolta invece di farmi prendere dalla depressione ho chiesto a un po' di studenti i libri e le dispense da procurarsi per il primo anno, all'inizio sono andato da quelli delle prime file che mi dicevano di andare a guardare il programma sul sito, però io l'avevo già visto il programma sul sito e non mi era servito a niente, c'erano quattro o cinque titoli per ogni materia e non potevo prendere tutti 'sti libri, allora sono andato da quelli delle ultime file, c'era un ragazzo con i capelli lunghi e il pizzetto che mi sembrava un vero dritto, mi sono messo dietro a lui e a un certo punto gli ho fatto la super domanda, cioè Scusa ma se uno vuole dare gli esami del primo anno, quali sono i libri e le dispense che deve studiarsi? Lui è stato gentilissimo, e dopo dieci minuti avevo tutta una lista di titoli, indirizzi ftp e nomi di copisterie, in pratica tutto quello che serviva per il primo anno. Era presto, così sono rimasto anche a seguire la lezione di fisica, che non era difficile come pensavo, la professoressa spiegava la differenza tra il calcolo scalare e quello vettoriale, e anche se non conosco ancora i seni/coseni in generale il discorso sembrava chiaro, anche se la professoressa aveva proprio l'aria da professoressa, e c'era un gruppo di ragazzi che appena lei si girava si infilavano un sacco di cazzi immaginari in bocca.

 
domenica, marzo 25, 2007
DOPPIO TEMA! DOPPIO TEMA!

L'altro giorno ho scoperto che era il Giorno del Pigreco e ho pensato "Magnifico!" e sono andato subito a cercarlo su Google e ho fatto un'altra scoperta eccezionale, cioè che il 23 ottobre, dalle 6:02 del mattino alle 6:02 del pomeriggio, si festeggia il Giorno della Mole! Il sito del Giorno della Mole è fantastico, oltre a spiegare cos'è una mole e che in una mole di una sostanza sono sempre presenti 6,02 x 10^23 molecole di quella sostanza, è anche pieno di fantastici disegnini, come quelli del tema di quest'anno (anzi, come c'è scritto in cima alla pagina, è un "Doppio tema! Doppio tema!"): "Agente segreto Molemolesette in Una mole è per sempre" e "Remember the Alamole", in cui due specie di talpe vestite da cowboy (non ho capito bene perché ma la talpa o qualcosa del genere è l'animale simbolo del Giorno della Mole), tengono uno striscione con il Numero di Avogadro (che è quel 6,02 x 10^23 là sopra)!



Non sono stupendi!? E poi ci sono anche dei magnifici video realizzati dagli studenti, perché il Giorno della Mole è stato creato per promuovere la chimica nelle scuole americane. Su Youtube ne ho trovati due bellissimi, "Moles on a plane" e una canzone dei The Converting Moles...





 
venerdì, marzo 23, 2007

Ogni tanto guardo quelli in fondo alla banchina del metrò, cerco di capire che intenzioni hanno fissandoli negli occhi, ci riesco anche da lontano perché ho undici decimi, non ho mai capito come faccio a avere undici decimi, com'è possibile superare il limite dei dieci decimi?, bisogna per forza avere degli incredibili superpoteri visivi per arrivare a undici decimi su una scala di dieci! Con questo incredibile superpotere fisso quelli in fondo alla banchina e se hanno gli occhi sospetti penso Cavolo questo sono sicuro che si butta di sotto, e m'immagino lui che appena prima che arrivi il metrò prende la rincorsa e gli salta davanti, per un paio di secondi rimane appiccicato al vetro, poi il metrò rallenta e il tizio finisce sotto, le ruote gli schiacciano le gambe, o la schiena, se gli va bene gli frantumano subito la testa, altrimenti inizia a gridare, con i suoi pezzi sparsi per venti o trenta metri, nessuno a quel punto vede più nulla perché il metrò copre tutto, a parte le grida. Non ho ancora capito cosa farebbero quelli che aspettano il metrò se il tizio si buttasse di sotto, ma io ho pensato che mi girerei dall'altra parte e direi Cazzo! Cazzo!, e poi tirerei dei pugni a qualcosa, penso che reagirei così più o meno, forse correrei addirittura fuori, e poi fuori correrei ancora fino a quando riesco e poi mi butterei per terra. Ho una paura terribile di quelli in fondo alla banchina del metrò.

 
giovedì, marzo 22, 2007

L'altro giorno ho visto che la mia foto sulla tessera dell'atm era sbiadita, metà inchiostro era rimasto attaccato alla plastica del portatessera, ma anche sovrapponendo le due metà non usciva la mia faccia. Cioè, usciva la mia faccia come se fossi stato un fantasma del 1890 o qualcosa del genere, quelli di oggi sono un po' diversi graficamente. In un momento che ero un po' depresso l'ho riguardata e ho pensato che anche la mia vita è più sbiadita di qualche anno fa, ma poi non è vero, è che in quel momento ero un po' depresso e solo ultimamente mi pare che sto imparando a saper vedere, nei momenti in cui sono un po' depresso, anche quelli in cui starò benissimo e mi verrà pure da ridere. Ma pure a vederli insieme, questi momenti, non si vede niente di preciso, proprio come con le due facce della tessera del metrò.


 
mercoledì, marzo 21, 2007
TRUCCHETTI CERCA TRUCCHETTI!
Super amici, il blog trucchetti ha super bisogno di nuovi trucchetti. Che poi se non arrivano vabbe', però se avete pensato "Ah io so quello dell'eccetera eccetera!" e poi non l'avete mandato perché non avevate tempo e/o voglia, questo è il momento di tirare fuori la vostra energia interiore e mandare un'email! Qui.



 
martedì, marzo 20, 2007
ATTORNO AL FUOCO DOMANDATO.

L'altro giorno ho fatto un giro all'università, non mi piace molto l'università, con tutti questi seduti nel prato o sulle panchine a cazzeggiare, gli ascensori e le biblioteche che vanno solo con le tessere magnetiche, i continui passaggi da un edificio all'altro, in cinque ore non è successo nulla, ho guardato dall'oblò delle porte di un paio di classi di biotecnologie, erano tutti lì che prendevano appunti su appunti, velocissimi, ogni tanto risalivano con la testa a prendere aria, sinceramente preferisco le lezioni della terza chimici, almeno c'è tempo per pensare a cosa vogliono dire tutti quei calcoli, e il compagno Amro può interrompere una lezione su qualcosa che non c'entra niente per chiedere cos'è il fuoco.

 
venerdì, marzo 16, 2007
IL TANDEM INDECIDIBILE!

Un po' di tempo fa ero in libreria e ho trovato un libretto con in copertina un robot sciatore tutto squadrato, che poi ho scoperto che è un quadro di un pittore futurista che si chiama Pannaggi. Il libro parla di invenzioni inventate da scrittori o pittori eccetera, e alcune sono davvero fantastiche! Per esempio questa, il Tandem indecidibile:

"Il fisico Bruno Touschek consigliava a metà Novecento, per trarre la linfa ironica della realtà, di applicare il bracketing, che si può intendere come metodo letterario ma anche realistico. Il nome deriva da "bracke", vale a dire parentesi: Touschek consiglia infatti di accostare due tipi umani entro uno spazio chiuso e sfruttare a scopo ironico la loro probabile antipatia reciproca. Quel che si crea nel bracketing è un meccanismo di creazione di energia (ironia) mediante il volontario attrito tra entità diverse (accostamento in spazio chiuso di soggetti antitetici). E' quel che egli simbolizza in una macchina straordinaria come il Tandem indecidibile: un vero tandem in cui però i sellini e i manubri dei due ciclisti sono collocati in direzione contraria, in modo che le forze si equilibrino e il tandem infine resti fermo. L'osservazione dell'oggetto disegnato da Touschek svela infine la sua intima ragion d'essere: le ruote del tandem sono riempite da una parte con lettere dell'alfabeto e dall'altra con numeri, a indicare la cultura umanistica e quella matematico-scientifica. Le due culture non riescono a fondersi, ma possiedono identica forza di trazione. Il Tandem indecidibile trae la propria origine tecnica dal Biciclo patafisico, nel quale i due ciclisti sono seduti l'uno di fronte all'altro, dato che ognuno dei due sellini corrisponde a ognuno dei due manubri, e la pedalata non può che mandare il mezzo da una parte o dall'altra: la vincerà chi più forte pedalerà".

Non è un libro pieno di cose interessantissime e spunti infiniti?! Ah, si chiama Macchine Fantastiche, e quello che l'ha scritto Antonio Castronuovo.

PS. Ho fatto vedere i disegnini di Bruno Touschek a una mia collega e lei ha detto Lo conosci Steinberg?, e io No, e lei m'ha fatto vedere i disegnini di Steinberg, che sono pure quelli bellissimi.


 
mercoledì, marzo 14, 2007
FANTASTICA MARUNI!

Un po' di tempo fa sono uscito dal supermercato e la ruota davanti della bici era terribilmente sgonfia, così ho provato a salirci ugualmente ma dopo qualche pedalata la camera d'aria s'è tutta piegata e la bici non andava più avanti e ho dovuto prenderla sottobraccio e trascinarla fino a casa insieme alla spesa, una super faticaccia. Per fortuna dopo qualche giorno mio padre m'ha procurato un sacchettino con dentro tutto il materiale per aggiustare la camera d'aria, cioè un pezzo di carta vetrata, un tubetto che sembra di colla invece è una specie di gel che vulcanizza e un cerchietto adesivo con il contorno arancione. E ha funzionato perfettamente! Così il giorno dopo ho cercato su google la magnifica azienda che ha permesso tutto questo, e ho scoperto che è davvero una magnifica azienda, e si chiama Maruni Industries. Il sito è tutto in giapponese, ma grazie ad artifici e trucchetti meravigliosi sono riuscito a tradurre una parte della sezione che parla dei macchinari dello stabilimento della Maruni:

Wow, quante fantastiche macchine in movimento!

La maggior parte delle macchine che vedi qui sono state inventate dalle persone che lavorano con noi.

Il che significa che la maggior parte del materiale per la riparazione della gomma che si trova nelle case viene fatto solo qui!

Comunque, se sbagli a usarlo non riuscirai ugualmente a fare le tue riparazioni. Quindi leggi attentamente il manuale di istruzioni!

Lo farò!

Non è bellissimo?! E sul sito ci sono anche fantastici video su come aggiustare le gomme, che anche se non si capisce nulla si capisce tutto. Per esempio io per aggiustare la gomma della bici ho fatto esattamente così:

http://www.maruni-ind.co.jp/index.html


 
lunedì, marzo 12, 2007
BRUTTI CEFFI CON LE MAGLIETTE VERDI!
L'altra sera ero sotto i portici del mcdonald's davanti alla stazione che aspettavo un'amica, pioveva fortissimo e m'ero ritrovato in mezzo a un bel po' di gente che s'era nascosta dalla pioggia, attorno a un tavolo c'erano anche questi tizi con le magliette verdi, che quando sono entrato per prendere un gelato ne sono arrivati quattro e mi sono passati davanti in un modo che volevo dirgli Dannati brutti ceffi, che diavolo fate!, ma mi sa che mi avrebbero dato dei pugni forti sul naso, così ho solo cambiato fila. Quando sono uscito col gelato e l'hamburger dopo un po' è successo qualcosa, si sono tutti girati a guardare dietro l'angolo, e anch'io mi sono avvicinato e ho guardato, c'era un cinese con l'orecchio che gli sanguinava dietro, anche la mano era tutta rossa di sangue, il buttafuori nero di mcdonald's gli diceva di andarsene, due tizi con le magliette verdi gli dicevano che era uno scemo del cazzo, lui diceva che avrebbe chiamato i carabinieri, ma poi non li ha chiamati, erano tutti contro di lui. Quelli con le magliette verdi, che erano almeno una quindicina, hanno detto alla guardia Dai chiamali, chiamali tu, i carabinieri, e il nero ha preferito prendersela pure lui col cinese, l'ha preso forte dal collo della camicia e gli ha dato degli spintoni, Vattene via, ha detto.

Lì vicinissimo, qualche giorno fa a un mio amico è successa questa cosa:
http://www.blogmilano.it/2007/03/06/orrore-in-stazione-centrale/


 
venerdì, marzo 09, 2007

 
mercoledì, marzo 07, 2007
In questi giorni il ragazzo grunge sembra super felice. L'altro giorno stavo studiando tutto tranquillo e è arrivato da me è ha detto che non avevo imparato niente, sempre lì sui libri, allora siamo usciti a fumare una sigaretta e lui ha tirato fuori una bottiglia di brandy dalla cartella, c'era altra gente fuori e io un po' ero imbarazzato dalla bottiglia di brandy, gli ho detto Ma cosa ci fai col brandy?, e lui ha detto che aveva venduto dei libri che aveva a casa, ma dei libri brutti, a parte uno che forse era bello di gunter grass, Gatto e topo, e io gli ho chiesto Ma perché li hai venduti?, e lui Perché volevo bere, no? Poi m'ha spiegato che il brandy gli piace perché è dolce, come il rum, però preferisce il whisky, sapeva un sacco di cose del whisky, come fermenta eccetera, e che la J di J&B sta per Justerini, che era un italiano che si chiamava Giacomo Giusterini ed era emigrato in scozia. Alla fine l'ho provato anch'io il brandy, era buono sì, anche se non mi piacciono quelle bottiglie con il labirinto di plastica trasparente alla fine del collo, che per bere devi metterti tutto appiccicato con le labbra come se non ne potessi fare a meno, ed è pure facile che ti rovesci un po' di roba addosso, sembrano fatte apposta per farti vergognare di te. Comunque ho fatto di tutto per non vergognarmi, anche se quelli intorno ci guardavano e dopo un po' è arrivato pure il bidello, Cosa ci fate con quella bottiglia che se passa la polizia vi arrestano e arrestano pure noi?, ha detto, un po' sembrava serio, e uno che era sugli scalini con noi che ha gli occhiali e quarant'anni ha detto Ancora si scandalizzano per un cognac, e ci siamo messi a ridere.


 
lunedì, marzo 05, 2007
I GIARDINI DEL BIDELLO.

Sabato pomeriggio ero seduto sugli scalini dell'Istituto Tecnico Molinari che fumavo una sigaretta e a un certo punto il bidello mi mette un mazzo di fiorellini viola davanti e mi dice "Annusa. Sono giacinti". Io annuso, "Belli", dico, "Dove li hai presi?". "Da lì". Lo seguo e mi fa vedere questo orticello accanto agli scalini della scuola, "Quelli sono tulipani", "Quelle lì invece sono le rose, sbocciano a maggio", "Lì c'è la salvia", "Tu non te ne intendi di piante vero?". "No", dico io, "Però gli orti mi piacciono". Lui dice che gli piace affacciarsi alla finestra del suo ufficio e vedere quel pezzo di prato tutto fiorito, ha anche un giardino che è quattro volte quello della scuola, fuori milano, la domenica prende la macchina e va lì e cura le sue piante. Quando esco da scuola scendo gli scalini e faccio una foto al giardino, c'è anche una specie di porticina fatta di rami all'ingresso, in fondo si vede la finestra del bidello.


 
venerdì, marzo 02, 2007
LA LATTINA CHE SI SCHIACCIA DA SOLA!

Su www.trucchetti.splinder.com!

 
giovedì, marzo 01, 2007
INCAS CHIMICI!

Il ragazzo grunge è tornato. Ora ha la barba, per un paio di settimane se n'era stato a casa, ha detto che gli serviva un momento di riflessione. Ma il tuo amico che avevi rivisto?, gli ho chiesto. Lui ha detto che si erano incontrati ancora un paio di volte ma poi quello era uno che andava allo stadio e non ci si trovava. L'altra sera in laboratorio ci siamo divertiti un sacco, mentre aspettavamo che la caffeina sublimasse nel sublimatore abbiamo scoperto che soffiando dentro le provette si può fare il suono dei flauti dei gruppi peruviani, così ne abbiamo prese un po' di dimensioni diverse e abbiamo improvvisato un concerto peruviano lì nel laboratorio, per le percussioni abbiamo riempito un po' di cilindri graduati con l'acqua ad altezze diverse, così ogni cilindro faceva un dlin più alto o più basso. Alla fine però la caffeina non ha sublimato, ma noi non c'entravamo, è solo che i rubinetti aspiratori del laboratorio non funzionano tanto bene quando se ne usano troppi insieme, un po' come quando a casa uno apre l'acqua calda e lo spruzzo della doccia diventa debole e freddo.

PS. Questa è una delle più grandi avventure che mi sono capitate ultimamente, non è triste?



 
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