giovedì, ottobre 27, 2005

ho quasi finito di leggere ecuador di henri michaux, dentro ci sono delle cose che mi piacciono un sacco! come queste:

1° maggio.

Questa mattina, una lettera. Mi scrivono "Rimpiangerete l'Ecuador e gli Indios! Ne ho visto qualcuno (di cera) al museo di Berlino. Quanta poesia c'è in loro!". Avevo già detto che detesto gli Indios. No, devo fare il viaggiatore intelligente, il cultore di esotismo. "Ho sottomano una miniera!". Ma io detesto gli Indios, vi dico. Essere Cittadino della Terra. Cittadino! E la Terra! "Indio", "Indio", mi volete sbalordire con questa parola. Un Indio: un uomo, no?

*

Ho sette o otto sensi. Uno tra essi: il senso della mancanza.

*

MORTE DI UN UCCELLO

Era di un colore magnifico: un carpintero.

Lanciai la mia carica di piombo.

Parve esitare, poi cadde su una larga foglia di palma.

Lo presi nella mia mano. Era così: oro, nero, rosso.

Lo palpai, aprii le ali, lo esaminai a fondo e lungamente: Era intatto.

Deve essere morto di stupore.

*

I missionari brasiliani non sono certo tra i migliori. A uno di loro, ben noto per le sue relazioni femminili, qualcuno diceva: - Ma insomma, padre, non è mica molto ecclesiastico quello che fate -. Oh! - rispose lui col più bel sorriso - c'è un tal bisogno di battesimi...


 
mercoledì, ottobre 26, 2005
se c'è una città piena di banche allora lì tutti diventano bancari. in una città piena di negozi di fiori, lì diventano tutti fioristi, anche quelli che magari volevano fare i bancari. nella città di Dalmine lavoravano quasi tutti alla Dalmine, che è una fabbrica di tubi d'acciaio che ora però va male. a Crespi d'Adda il signor Crespi aveva fatto costruire tutto un villaggio per gli operai della fabbrica Crespi, le casettine erano tutte uguali, poi c'erano quelle degli impiegati che erano un po' più belle ma comunque tutte uguali e quelle dei dirigenti che erano ancora più belle e mi pare non fossero nemmeno tutte uguali, ogni dirigente se la faceva come voleva lui. anche il cimitero era diviso per operai impiegati e dirigenti, e i figli degli operai diventavano anche loro operai e andavano a vivere in casettine uguali a quelle dei genitori e quando morivano venivano seppelliti in tombe tutte identiche, cambiavano solo il nome e la dedica. pensavo a questo, a come le cose spesso sono le cose che ci stanno attorno a decidere chi siamo, cosa facciamo, dove andiamo, eccetera.

 

ho una terribile voglia di imparare a disegnare le macchine. e pure i palazzi, i bicchieri, i piedi, i mobili. tutto quanto, insomma. però ho cominciato con le macchine, perché dopo le persone la prima cosa che mi viene da disegnare sono le macchine. così mi sono scaricato un po' di foto di macchine da google. ne ho prese di vecchie, di nuove, di profilo, viste da dietro, e ho pure pensato di prendere ogni singola parte delle macchine e disegnarla da sola, così poi posso anche disegnare le macchine quando vanno a pezzi.

ieri ho chiesto a una mia collega cosa posso fare per imparare a disegnare meglio le macchine, e lei ha detto che dovrei prendere una matita e tenerla orizzontale davanti alle foto per capire le prospettive, perché a volte alcune cose che ti viene da disegnarle più basse in realtà stanno più in alto, e in effetti è vero perché il baule dietro della macchina a volte in prospettiva sta più in alto del tetto. non è per niente facile disegnare le macchine. le ruote, soprattutto, sono davvero difficili. e anche i paraurti. e poi non bisogna mai dimenticarsi le frecce e lo specchietto retrovisore e i tergicristalli, che sembra non servano a nulla però quando li disegni e li guardi pensi Cavolo, adesso sì che è una macchina! non è che voi avete qualche altro suggerimento tipo quello della mia collega? ho davvero una terribile voglia di imparare a disegnare le macchine!


 
martedì, ottobre 25, 2005
super amici, il secondo tamagoci da blog si sta dando parecchio da fare per scoprire chi ha ammazzato il primo tamagoci da blog! sì, perché a quanto pare quel dannato starnuto non doveva trovarsi in quel dannato pacchetto di patatine, e quindi vuol dire che qualcuno ce l'ha messo! ma chi?! chi può essere così orribilmente orribile da volere la morte del primo tamagoci da blog? forse il primo tamagoci da blog sapeva qualcosa che non doveva sapere, o forse non sapeva qualcosa che doveva sapere. chi lo sa!

intanto, ieri sera mi sono rivisto un film che avevo visto una sera in un cinema di brescia, è bello andare al cinema in una città che non è la tua, quando esci ti senti ancora più spaesato. il film si chiama primo amore ed è bellissimo e l'ultima battuta fa così.

togliere tutto, bruciare le ceneri, alla fine rimane solo ciò che conta.

(ps. questa è la prima pagina di city fumettizzata perché non avevo niente da fare! m'è venuta bene, no? ahah!)


 
lunedì, ottobre 24, 2005
E' MORTO!

super amici, è super terribile! il primo tamagoci da blog nonché nostro carissimo super amico è già morto! sì, proprio così! ma come è potuto succedere?! è quello che si sta chiedendo il secondo tamagoci da blog, creato apposta per indagare sulla morte del primo tamagoci da blog! finora si sa solo che il primo tamagoci da blog aveva comprato un pacchetto di patatine di quelli con dentro la sorpresa, e a quanto pare dentro c'era uno starnuto! com'è fragile la vita dei primi tamagoci da blog! ora non ci resta che aspettare i risultati delle indagini. e speriamo che il secondo tamagoci da blog se la cavi meglio! quando se la sarà cavata meglio probabilmente potrete incontrarlo anche voi. che giornata triste, super amici...

 
E' NELLE VOSTRE MANI!

super amici, ho avuto un'idea stupenda! lo vedete l'omino qui sopra? è il primo tamagoci da blog! sì, proprio così! ahahahah! non ha ancora un nome perché aspetta che siate voi a darglielo! e anche a dirgli cosa diavolo fare! per esempio, se gli dite di fare un giro in metrò e cadere normalissimamente lui il giorno dopo sarà caduto normalissimamente e magari si sarà fatto anche normalissimamente male! e poi potete parlargli di un mucchio di cose e dargli da vedere dei film in bianco e nero e lui li vede e poi ne parla per voi! non è incredibile? sìììì! ahahahah!

 
NORMALISSIMO!

cari super amici, da oggi spingersi e cadere per terra è una cosa normalissima! io non ne sapevo ancora niente, l'ho dovuto scoprire da solo stamattina in metrò. ho visto delle persone che si spingevano per salire e una signora che cadeva per terra, poi le porte si sono richiuse, il metrò è partito e la signora, che sapeva già che da oggi spingersi e cadere per terra è una cosa normalissima, s'è rialzata normalissimamente e ha aspettato il treno dopo! quindi, super amici, non fate l'errore di fermarvi a aiutare le persone che cadono per terra, o di rimanere a guardare se si rialzano con la faccia tutta preoccupata! che c'è da aiutare? che c'è da guardare? da oggi, è normalissimo!

 
venerdì, ottobre 21, 2005
Super amici, a grandissima richiesta di una grandissima lettrice, ecco qui il misteriosissimo contenuto della misteriosa lettera da Piacenza, scannerizzato apposta per voi due minuti fa!

No, non è vero. Nella misteriosa lettera da Piacenza non c'era la ballerina verde. C'era un assegno multimiliardario! Ahahahah!

 


ultimamente sto impazzendo con i disegnini. se anche voi state impazzendo con i disegnini, mandatemene un po'! così posto i disegnini di tutti quelli che stanno impazzendo con i disegnini e faccio diventare il blog un blog di disegnini di quelli che impazziscono con i disegnini!

 
UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE FELICI OGGI!


 
giovedì, ottobre 20, 2005
Sto leggendo Ecuador, è un libro davvero bellissimo, la prefazione dice così:

Un uomo che non sa viaggiare né tenere un diario ha composto il presente diario di viaggio. Ma, al momento di firmare, colto da improvviso spavento, si scaglia la prima pietra. Questa.

E dentro ci sono pezzi fantastici come questi:

Ore due del pomeriggio.
Il motore si è fermato. Ci siamo trovati in balia delle onde. Siamo stati presi in un tale rollio che credevamo di rovesciarci da un momento all'altro. Gli ufficiali erano preoccupati. Io invece mi sono ripreso perfettamente. Bene, Atlantico, sei capace di scuotere, sai mostrarti grande.

Il nome. Cercavo dei nomi e mi sentivo infelice. Il nome: valore che sopraggiunge, e di lunga esperienza. Profitta solo ai pittori, il primo contatto con l'estraneo; il disegno, il colore, che tonalità e come si presenta immediatamente! Quell'impasto di non si sa che, quello è la natura, ma di oggetti no, non se ne vedono. E' solo dopo mature e particolareggiate indagini, e una volta fissato un punto di vista, che si arriva al nome. Un nome è un oggetto da distaccare.
Doverli distaccare.
Mentre il pittore (parlo dei fedeli copisti delle cose esterne), è qualcuno che si trova a suo agio con la natura e col suo mimetismo.
Provate a ascoltare fra il pubblico in una mostra di pittura. A un tratto, dopo avere cercato a lungo, qualcuno mostrando col dito sul quadro: "E' un melo", dice, e tutti si sentono meglio.
Lui ne ha distaccato un melo! E' un uomo felice.

Date un'occhiata al sito dell'editore, www.quodlibet.it. Fanno delle copertine fantastiche, bianchissime! Ahahah!

 

"Nei nostri bagagli niente altro che libri moderni e non scelti. La solita banda di impressionisti... Quel modo di scrivere come a scintille... O tipo avvolgimento umido, o tipo lavoro a maglia... Quello stile a parvenza di immagini, a parvenza di incanti, a parvenza di emozione, a parvenza di prodigi, a parvenza di genio, a parvenza di umori, a parvenza di studi, a parvenza di tutto. Insopportabile bazar dove non trovi il pane.

E questo viaggio, ma dove è questo viaggio?"

Ho appena preso questo libro, si chiama Ecuador, l'autore è Henri Michaux, e mi sembra davvero stupendissimo.

 
BUON NATALE CON RAY CONNIFF!

ogni tanto mi viene voglia di ascoltare killing me softly, però mi annoio a sentire sempre la stessa killing me softly, così me ne sono scaricato una ventina di versioni e ho scoperto che un certo Ray Conniff ne ha fatta una fantastica che si chiama There was a girl/Killing me softly with his song, e inizia dicendo There was a girl, A very pretty girl, Oh but she was lonely, Lonely, I can see her now, I can hear the cry, I can see her reaching out, Wish there was someone by her side. e poi inizia la parte della ragazza che viene uccisa dolcemente dalla canzone del ragazzo e pensa che lui non l'abbia nemmeno notata, e invece secondo Ray Conniff l'ha notata eccome! o almeno penso. oggi ho cercato Ray Conniff su amazon e ho scoperto che i suoi album più venduti sono album di natale, dentro ci sono canzoni come Jingle Bells, White Christmas e Yossi il pupazzo di neve cantate da Ray Conniff, e lui ha una voce bellissima e ha fatto la versione più bella di Killing me softly e quindi questi album sono sicuramente fantastici eccetera!

 
mercoledì, ottobre 19, 2005
VS
ieri sera sono entrato in un cinema strettissimo e mi sono visto genesis, il nuovo film di quelli che hanno fatto microcosmos e quell'altro documentario famosissimo sugli uccelli che migrano. però non m'è piaciuto tanto. cioè, mi sono piaciute molto le scene dei primi pesci a due zampe che arrivano sulla terraferma e con i loro occhioni che fanno ridere si guardano attorno, e pure quella delle iguane che litigano ansimando e quella del pesce pescatore, un pesce ciccione con la faccia da brutto ceffo che ha una specie di antennina con un batuffolo bianco in mezzo agli occhi, e quando ha fame si mette a sventolare il batuffolo bianco e dei pesciolini trasparenti si avvicinano pensando Oh che bel batuffolo bianco!, e poi lui se li mangia. insomma, gli animali fanno ridere, sembrano delle specie di esperimenti della vita per rimanere in vita, e quindi i granchi camminano al contrario e le iguane ansimano come cani e i serpenti devono impazzire per riuscire a ingoiare un uovo più grande di loro. e invece a raccontare tutta la storia della creazione dell'universo e della terra eccetera c'è questo saggio africano davanti a un pentolone che cerca di rendere tutto epico e magico e spiega cose sulla vita e la morte e l'amore e dopo un po' rovina tutto e ogni volta che lo si vede viene da pensare Oh nooooo che palle. quindi quando sono uscito dal cinema ero un pochino annoiato, e sono sceso in metrò e c'erano dei brutti ceffi ispanici che importunavano le ragazze, e una appena salita in metrò che non sapeva che erano brutti ceffi s'è messa pure a parlarci insieme e rideva alle loro battute e io pensavo Oh no quella pazza malata c'è cascata!, e uno dei brutti ceffi le chiedeva Tu dove scendi?, e lei Alla prossima, e lui Ah, anche noi!, e scendevano insieme e io li seguivo perché volevo vedere cosa le facevano, ma alla fine lei se ne andava e tutto si risolveva per il meglio, urrà!

 
martedì, ottobre 18, 2005
UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE FELICI OGGI


 
lunedì, ottobre 17, 2005

Gentile Thomas,
Approfitta dell'offerta GS dal 17 ottobre al 6 novembre!
Non pensi che sia ora di risparmiare e di raccogliere tanti Punti Sorriso? E da oggi è ancora più facile! 
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in questi giorni sto facendo dei sogni stranissimi. in uno arrivo secondo nel campionato di wrestling giapponese dopo un mio amico con cui uscivo sempre qualche anno fa e che ora vedo solo dalla finestra la domenica mattina, tutto vestito da ciclista, prende la bici dal garage e se ne va da qualche parte. in un altro sono su una collina accanto a una spiaggia insieme a qualcuno, guardo il mare, vicino alla spiaggia ci sono due squali, vicino agli squali delle persone su un gommone, e il qualcuno che è con me dice Ma non fai niente?, e io Ma no, quelli non sono squali pericolosi! poi scendo sulla spiaggia e l'acqua inizia a salire, mi arriva ai piedi, poi alle ginocchia, e gli squali non pericolosi cominciano a farmi una paura terribile. allora mi sveglio e ci penso. per esempio, la spiaggia degli squali mi fa venire in mente quella di san francisco che ho visto nelle foto di un viaggio di mio fratello. e il campionato di wrestling giapponese è chiaramente tratto da una serata in cui avevo incontrato l'uomo tigre e un sacco di altri campioni del wrestling giapponese. e gli squali? e il secondo posto? e il mio amico che ora va in bici? un paio d'anni fa la mattina, quando mi svegliavo, mi costringevo a trovare il senso dei sogni che avevo appena fatto. ci pensavo mentre andavo a prendere il pullman, in treno, in metrò. a volte il tempo del viaggio non bastava a decifrare tutto il sogno, altre mi stupivo di alcune cose che mi venivano in mente, altre ancora mi addormentavo guardando fuori dal finestrino del treno, e facevo nuovi sogni, e quelli vecchi li dimenticavo, li lasciavo sparire senza avergli trovato una soluzione, e lo stesso farò con gli squali e con il wrestling e con il mio amico, ho deciso così.

 
UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE FELICI OGGI


 
venerdì, ottobre 14, 2005
UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE FELICI OGGI


 
giovedì, ottobre 13, 2005
MISTERIOSA LETTERA DA PIACENZA!

l'altro giorno mio padre m'ha chiamato e m'ha detto che era arrivata una lettera per me, una raccomandata da piacenza. sai chi te la manda?, ha detto. no, ho detto io. e poi blabla, ciao. il giorno dopo mio padre m'ha chiamato di nuovo. sono andato a prendere la raccomandata ma non me l'hanno data, ha detto, serve un tuo documento. ah, ok, ho detto io, ci vado sabato. tutto bene?, ha detto lui. sì sì, ho detto io. e così, mentre ero in tram, ho pensato alla lettera e che a piacenza non conosco proprio nessuno e che magari è un pazzo multimiliardario che vuole sponsorizzare tutte le imprese che ho in mente! non so perché ogni volta che ricevo lettere misteriose o chiamate da numeri sconosciuti penso a questa cosa, che dietro quei numeri e quegli indirizzi si potrebbe nascondere un pazzo multimiliardario che vuole sponsorizzare tutte le imprese che ho in mente. non vedo l'ora che arrivi sabato!!! ahahah!

 
UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE FELICI OGGI


 
mercoledì, ottobre 12, 2005
cari super amici, da domani i fortunati lettori di questo blog potranno leggere in esclusiva mondiale la nuova fantastica rubrica giornaliera allafinestra, UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE FELICI OGGI! vedrete, ci divertiremo!

 
martedì, ottobre 11, 2005
IO CLASSICISSIMO!

stasera a milano in via mac mahon al teatro out off c'è antonio rezza che fa il suo fantastico spettacolo IO! e pure domani sera, e dopodomani sera e dopodopodomani sera e dopodopodopodomani sera e dopodopodopodopodomani sera! andate a super vederlo, mi raccomando!

www.rezzamastrella.com

 
lunedì, ottobre 10, 2005
stamattina m'è arrivata un'email che parlava di un concorso di racconti in cui bisogna prendere la prima metà di un racconto di uno scrittore e finire il racconto e dargli un titolo, così ho copincollato in word l'inizio del racconto di giulia blasi e l'ho trasformato in un terribile racconto dell'orrore! ahahah! eccolo qui!

LE RAGAZZE KI-KONGI CHE VIVONO IN SEGRETO SULLA TERRA SI ARRABBIANO E RIVELANO LA LORO IDENTITA’ ALIENA MOLTO FACILMENTE!

“In inglese si usa la stessa parola” mormora Oliver, spostando la torre sulla scacchiera. Sta parlando a se stesso e non a me, che gli sto davanti ma sono invisibile ai suoi occhi.
“Per cosa?” Domando, più che altro per abitudine ad assecondarlo. Quasi sicuramente, la risposta sarà una farragine di metafore lisergiche, eredità di un decennio di droghe pesanti.
“Per 'suonare' e 'giocare'” risponde lui. “Play. Vuol dire 'suonare', 'giocare' e anche 'recitare'.”
Non capita spesso che sia del tutto coerente. “Davvero?”
“Sì. Voi italiani invece siete così seri. Voi 'suonate', emettete dei suoni. Non c'è gioco. Non giocate con la musica. Deve essere per questo che noi abbiamo avuto i Beatles e voi Claudio Villa.”
Mi scappa da ridere. “Se non sbaglio, dovrebbe valere anche per il tedesco. E non mi venire a dire che i tedeschi sono giocherelloni, perché ti mangio la regina in tre mosse, rockenroller dei miei tacchi.”
“Come no? Sono l'unico paese che si è comprato i dischi di David Hasslehoff. Scacco.”
Stavolta Oliver l’ha fatta grossa.
“Scacco un cavolo, lurido verme!”, dico, “Ti va bene solo perché non conosco il francese, e tantomeno il portoghese o il dialetto inuit! Però, caro mio, conosco la lingua dei Ki-kongi! Tu lo sai chi sono i Ki-kongi? Sono un popolo fatto di pietra vissuto sulla terra prima della costruzione delle piramidi, prima dell’estinzione dei dinosauri, prima dell’arrivo degli extraterrestri! E io sono una di loro!”.
Lui mi guarda e ride. “Cara, ma che stai dicendo! Non è che stamattina ti sei dimenticata di guardarti i piedi e ripetere per venti volte Forse non sono castana, forse non sono bionda, forse non sono rossa, ma comunque ho dei fantastici capelli dal colore indefinito? Lo sai che devi farlo, altrimenti il dottore ti sgrida!”.
“Al diavolo il dottore!”, grido, e mentre grido mi trasformo in quella che sono davvero, cioè una specie di Ayers Rock in versione mini, cosa che impressiona moltissimo Oliver. “Fai tanto il saputello, ma i Ki-kongi a voi inglesi vi fanno scacco tutte le volte che vogliono! Lo sai quante parole ha l’alfabeto Ki-kongese?”.
Lui abbassa lo sguardo sulla scacchiera, poi inizia a piagnucolare come un bambino.
“N-no”, dice.
Sta per scoppiare a piangere.
“UNA!”, grido fortissimo. “Una sola dannata parola! Che vuol dire giocare, suonare, saltare, caramella, capelli biondi, lunghi, lisci, compact disc e tazzina di caffè! Questa sì che è evoluzione, mica come voi stupidi inglesi che non avete mai capito il legame tra la musica e le matite colorate!!!”.
Guardo le sue lacrime cadere sulla scacchiera come gocce di pioggia domestiche. Mi avvicino, mi siedo davanti a lui, con le mani gli alzo la faccia, voglio che mi guardi negli occhi. Mi guarda negli occhi.
“E ora, dannato idiota, giurami che non mi annoierai più con questi inutili discorsi sulla musica e gli inglesi e con i tuoi luridissimi scacchi”.
Lui non riesce a dire nulla, continua a singhiozzare.
“GIURALO!!!”, grido.
“Lo giuro, lo giuro!!!”, dice lui, poi si accovaccia a terra e scoppia a piangere con le mani in faccia. Che pena questi terrestri, penso. Che pena.

ah, qui trovate tutte le informazioni per partecipare anche voi al concorso! http://www.aliceavallone.it/sedani/semina.html

 
super amici, in questi giorni ho conosciuto dei pazzi malati che più pazzi malati non si può. il più pazzo era vestito con un camice bianco da medico, e con gli occhi spiritati diceva Io dal mio laboratorio faccio cadere gli aerei! Faccio cadere gli aerei!, e poi rideva. presto andrò in visita a questo fantastico laboratorio, anche se purtroppo non potrò portare la telecamera, perché oltre a far cadere gli aerei gli esperimenti che si fanno lì fanno scoppiare le telecamere come all'area 51, o almeno questo è quello che ha detto il tizio con il camice. tutto ciò ovviamente fa parte di un progetto segretissimo di cui non potrò parlare mai! ahahah!

 
giovedì, ottobre 06, 2005
SOLO PER I SUPER AMICI CHE COME ME HANNO DECISO DI NON ANDARE PIU' AL CINEMA E NEMMENO DA BLOCKBUSTER E NEMMENO DALLE TERRIBILI MACCHINETTE 24 ORE SU 24 CHE NON TI LASCIANO RESTITUIRE I FILM FINCHE' NON LE HAI PAGATE PROFUMATAMENTE!

cari super amici che come me avete deciso di non andare più al cinema e nemmeno da blockbuster e nemmeno dalle terribili macchinette 24 ore su 24 che non ti lasciano restituire i film finché non le hai pagate profumatamente, forse anche a voi è capitato di scaricare dei film un po' vecchi e che dopo un po' i personaggi diventassero un mucchio di terribili quadrettoni assolutamente inguardabili! sì, è una cosa orribile, e per questo voglio aiutarvi a liberarvi per sempre di questo dannato problema! la soluzione è semplice, ma non lo è se non avete idea del perché i film facciano quegli orribili quadrettoni. io l'ho scoperto ieri. cioè, me l'hanno detto. è colpa del codec, m'hanno detto. allora sono arrivato a casa e ho cercato il codec su google, e finalmente ho capito di che si tratta: in pratica è un qualcosa che non ho capito e che spiega ai player di file avi quali sono le operazioni da fare quando utilizzano i file avi. e quelli vecchi sono diversi da quelli nuovi, quindi hanno bisogno di codec particolari per funzionare. insomma, super amici, ecco cosa fare per risolvere il dannatissimo problema!

1. scaricatevi divx player, la versione gratis, dal www.divx.com

2. scaricatevi il codec xvid da www.xvid.org

3. scaricatevi un certo ac3 codec da qualche parte, lo trovate su google

4. installate tutto quanto, e poi vedetevi tutti i film vecchi che volete con divx player!

non è fantastico!?

 
martedì, ottobre 04, 2005

l'altro giorno ho sistemato un po' le cose che avevo nel computer, c'erano un mucchio di foto sparse qua e là e così le ho messe tutte insieme, e poi me le sono guardate. ce n'erano alcune vecchissime di quando ancora facevo l'università e invece di andare all'università me ne stavo a casa a fotografare i mobili, le cose riflesse nella tv, le persone che passavano in cortile, e poi mi mettevo a dormire, dormivo sempre fino a farmi venire il mal di testa di quando dormi sempre. è difficile capire qual è il momento giusto per svegliarsi, e anche capire qual è il momento giusto per non parlare o per attraversare la strada o per saltare i nemici in supermario. a volte penso di aver mancato dei momenti giusti importantissimi che se ne stavano lì, in certe giornate, a chiamarmi fortissimo, però io li ho lasciati perdere e tutte queste cose lasciate perdere non so che effetto abbiano su quello che succede dopo, ma ho una paura terribile di dimenticarle, e di avere dimenticato di averne dimenticate già alcune, perché poi non potrò più rifare il percorso all'indietro, tornare all'inizio, e allora sì che potrò dimenticare tutto, tanto non avrà più nessuna importanza.


 
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