mercoledì, agosto 31, 2005

un po' di tempo fa mi sono letto un libro in cui un famoso psichiatra scozzese trascriveva le conversazioni con i suoi figli e ce n'erano alcune davvero stupende, come quella in cui Natasha, la figlia più piccola, entrava in bagno e scopriva che il padre aveva una voglia e diceva Papà, cos'è quella? Una voglia. E perché l'hai voluta? lo psichiatra si chiamava Ronald Laing e era uno psichiatra un po' contro la psichiatria e anche un po' contro l'antipsichiatria e quindi erano in pochi a prenderlo sul serio, o almeno questo è quello che ho capito leggendo un po' di lui su internet. oggi in libreria cercavo altri suoi libri e ne ho trovati due che però non sembravano così belli, così mi sono messo a guardare altre cose, soprattutto nella sezione dove ci sono le guide alle città e i libri che parlano di viaggi e esplorazioni di deserti e montagne, che sono i miei preferiti. alla fine non ho preso nulla perché ce n'erano davvero troppi e è sempre più difficile scegliere i libri, io ogni tanto mi fermo a guardare le librerie e dentro ci sono davvero troppe cose e così penso che forse bisognerebbe prendere quelle davvero belle e metterle in dei libri particolari, però un mio amico diceva che le cose che per me sono belle e interessanti per altri non sono belle e interessanti e ha ragione però che noia la relatività, ti fa sprecare un mucchio di tempo e di parole per niente. quindi, super amici, propongo di unirci contro la relatività e fare dei libri particolari contro la relatività! contro la relatività! ahahah!

 
giovedì, agosto 25, 2005

l'altro giorno io e un mio amico dovevamo andare in montagna, e in effetti siamo andati in montagna, solo che una volta arrivati io non potevo scendere dalla macchina perché quella cavolo di montagna era piena di insetti, le cavallette saltavano ovunque e c'erano tafani e altre cose così. allora siamo ripartiti e dopo un paio d'ore siamo arrivati a chiavari. siamo andati fino in fondo alle spiagge, abbiamo parcheggiato e siamo scesi a cercare un posto dove mettere la tenda. lì c'erano solo scogli e un boschetto con un sentiero, così abbiamo preso il sentiero e siamo sbucati in una piccola spiaggia piena di uomini nudi e tutti ci hanno guardato e noi siamo andati avanti e siamo finiti dentro un'enorme galleria scavata in una collina. la galleria era buissima, non si vedeva nulla, per terra c'era fango o qualcosa del genere. poi, sulla sinistra, abbiamo trovato un'uscita che sbucava sugli scogli. lì c'erano due signori vecchi che chiacchieravano. scusate, gli abbiamo chiesto, sapete dove si può piantare una tenda? sì, ha detto uno, basta che salite questo sentierino e trovate uno spiazzo e lì potete stare tranquillissimi, l'estate scorsa dei ragazzi ci sono stati per sei mesi prima di ripartire. bene, grazie, abbiamo detto noi, e siamo saliti per il sentierino e abbiamo trovato lo spiazzo ma nello spiazzo c'era già una tenda, e un'altra non ci stava. allora siamo tornati indietro per il sentiero, per la galleria buissima e per la spiaggia dei nudisti e alla fine di tutto abbiamo trovato dei carabinieri che ci hanno guardato e uno ha detto La spiaggia di là è più bella, eh? e s'è messo a ridacchiare con l'altro. comunque c'è una storia molto bella che ho sentito l'altro giorno in baci rubati di truffaut, la differenza tra educazione e tatto: c'è un signore che a casa di amici entra in una stanza e ci trova una donna nuda. allora dice Scusi signora, e richiude la porta. e questa è educazione. c'è poi lo stesso signore che entra nella stessa stanza e ci trova la stessa donna nuda. allora dice Scusi signore, e richiude la porta. questo è tatto.


 
giovedì, agosto 18, 2005

stamattina volevo farmi un giro sul canto alto, una montagna vicino a casa mia, e così ho puntato la sveglia abbastanza presto e poi quando è suonata l'ho spostata di un'ora. alla fine mi sono alzato alle dieci e mezza, ho fatto colazione e sono partito. ho parcheggiato la macchina vicino a una trattoria, poi ho cominciato a camminare e un sacco di insettini mi venivano addosso, sentivo dei continui bzzzz nelle orecchie e c'erano delle dannatissime farfalle color sabbia che ogni volta che mi vedevano arrivare si staccavano dal loro fiore e cercavano di venirmi addosso e io le evitavo alzando le braccia oppure facendo le cose che fa neo in matrix con i proiettili. sono arrivato a un tavolino e ho preso un sentiero e mi sono ritrovato in mezzo a un bosco fittissimo, per andare avanti dovevo spostare un sacco di pianticelle e certe mi lasciavano dei semini attaccati alle gambe. continuavo a pensare che forse la strada non era quella giusta, i sassolini che se ci scivoli sopra finisci in un mezzo burrone non me li ricordavo proprio. comunque sono andato avanti per un bel po', finché non ho visto un calabrone enorme e ho pensato che potevo morire lì maledizione. mi sono girato e continuavo a battere forte i piedi per far scappare le vipere che m'immaginavo annidate ovunque, poi finalmente sono arrivato al tavolino da cui avevo preso quel dannato sentiero e ho consultato la fantastica guida al Parco dei Colli e non ci ho capito molto ma di sicuro avevo sbagliato. mi faceva pure malissimo la schiena, proprio alla base della colonna vertebrale, così me ne sono tornato alla macchina e poi a casa. domani riparto, vado al festival Balla coi cinghiali in liguria non ricordo di preciso dove. lì proverò la fantastica tenda Quechua da 27 euro che ho preso da decathlon e che utilizzerò settimana prossima a Bobbio o qualcosa del genere. ciao super amici!


 
venerdì, agosto 05, 2005


 
IL MINI MANUALE SERISSIMO DI BOWLING!

qual è la misteriosa miscela che fa di una palla da bowling la perfetta palla da bowling? fa di più la velocità o la precisione? nella scelta di una scarpa da bowling il numero va arrotondato per difetto o per eccesso?

in questi giorni, super amici, sto cercando di svelare questi ed altri misteri del bowling. l'altra sera, con mia sorella e un amico, sono andato al bowling di mozzo, un paese vicino a bergamo, e per cinque euro a testa ci hanno fatto fare dieci tiri. io, che ho il 42 e mezzo, avevo preso scarpe numero 43. e mi stavano larghissime. nella scelta di una scarpa da bowling il numero va arrotondato per difetto. c'erano palle arancioni, verdi, viola e fucsia. alcune pesavano moltissimo e pensavo Cavolo questa non riesco nemmeno a tirarla. così ho scelto le palle leggere con i buchi più piccoli per le dita. ma non è andata tanto bene. a un certo punto il mio amico ha detto Ehi, hai fatto un tiro a 30 chilometri orari! solo che non avevo beccato nemmeno un birillo. lui, invece, con le palle pesanti riusciva a prendere anche l'unico birillo rimasto in piedi! la misteriosa miscela che fa di una palla da bowling la perfetta palla da bowling è il peso. la palla deve essere super pesante, e quando la tiri deve sembrarti che sia lei a controllare il tuo braccio. e le dita è meglio che ci stiano comode, in quei dannati buchi da palla da bowling. per quanto riguarda il secondo mistero, lasciate perdere la velocità. è un fattore super secondario, soprattutto se non avete la braccia grossissime di quelli che giocano a bowling con le magliette senza maniche.


qual è la giusta impugnatura di una racchetta da ping pong? è meglio giocare alto o basso? e se sei mancino?

queste ed altre risposte sul ping pong le troverete dopo le vacanze nel MINI MANUALE SERISSIMO DI PING PONG!

 
mercoledì, agosto 03, 2005
ieri mattina ho preso un libro sui fumetti giapponesi, ce n'erano alcuni che sembravano davvero interessanti e così ho iniziato a segnarmeli e alla fine avevo una super lista di fumetti giapponesi da prendere. sono andato in una fumetteria e per fortuna della super lista c'erano solo tre cose, e cioè doraemon, dragon head e mpd psycho. ho preso i numeri uno di tutti quanti e in metrò ho cominciato a leggere dragon head, che è la storia di un treno ad alta velocità che per qualche motivo deraglia nel mezzo di un tunnel, e gli unici tre passeggeri sopravvissuti sono due ragazzi e una ragazza. il tunnel è crollato, e loro sono bloccati lì dentro tra mucchi di cadaveri e cose del genere. nel primo numero uno dei due ragazzi inizia a impazzire e va a fare a pezzi i cadaveri dei suoi compagni di classe che lo trattavano male, e mentre andavo in metrò pensavo Cavolo che cosa terribile, pensa se succedesse ora!

mpd-psycho è ancora più terribile. il protagonista è un detective che ha più personalità, la personalità yashibani o qualcosa del genere è morta quando un pazzo malato gli ha fatto recapitare alla stazione di polizia una grossa scatola termica con dentro la sua ragazza ridotta così:

la ragazza era ancora viva, ma yashibani l'ha ammazzata per sbaglio togliendola dalla scatola e così è morto pure lui. è diventato anayashi hisozuni o qualcosa del genere, un super detective che capisce tutto di tutti gli assassini e in un paio di giorni riesce a beccare un architetto pazzo malato che piantava fiori nel cervello di ragazze e le teneva vive e legate in casa e alla fine strappava via il fiore e veniva via pure il cervello con super schizzi di sangue.
alla fine del primo numero si scopre che sia l'architetto che il tizio che aveva ucciso la ragazza che hisozuni hanno un piccolo codice a barre nell'occhio.

e poi c'è doraemon, le storie di un gattone venuto dal futuro per aiutare un bambino un po' stupido ma simpatico. a me è piaciuta molto quella in cui doraemon dà al bambino una ditopistola ad aria e lo manda a vendicarsi di giant, un super bullo che lo picchia sempre, ma quando il bambino arriva da giant scopre che giant ha un ditocannone che non si capisce dove l'abbia preso e quello che gli succede lo si può immaginare.

 
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