venerdì, gennaio 28, 2005
se oggi ne avessi voglia potrei aprire un nuovo blog che si chiamerebbe trovato.splinder.com o chiavi.splinder.com e comincerebbe con un post tipo questo.

alla finestra dentista mutua allafinestra dart vader giovanni battista ferlini il giorno della marmotta oh alele "matteo medori" cappello scozzese film con metereologo giorno della marmotta "pittogrammi cinesi" "ragazzo con la sciarpa" 3d fuck beati alele cichetonga alla.finestra art spiegelman baby dont hurt me,dont hurt me,no more what is love text bagno herb polish bill murray film si sveglia sempre

i post dipenderebbero dalle chiavi di ricerca. per esempio se un giorno qualcuno arrivasse al blog cercando "i ragni più velenosi del mondo", il giorno dopo troverebbe un fantastico post sui ragni più velenosi del mondo, e così via. insomma, sarebbe un blog alimentato dalle chiavi di ricerca, o una specie di motore di ricerca su richiesta, o qualcosa del genere.
comunque oggi non ho nessuna voglia di fare niente. se volete, fatelo pure voi questo blog.







 
giovedì, gennaio 27, 2005

se siete al binario 22 della stazione centrale di milano e state correndo come dei pazzi malati per riuscire a prendere il treno e le porte vi si chiudono praticamente in faccia e pensate cazzocazzocazzocazzocazzocazzo e il treno comincia ad andarsene senza di voi, potete sempre riprendere fiato e girarvi e scoprire che davanti a voi ci sono una giraffa gigante e dei pannelli con su delle tavole di mordillo, alcune davvero belle, come quella del mordillo che per arrivare fino alla donna che ama deve salire una scala che a un certo punto non ha più pioli. e altre che non ricordo. tutto questo fino al 14 febbraio!


 
stavo pensando che prima o poi dovrò aprire un cavolo di conto in banca, e così m'è venuta un'idea che magari poi non funziona ma m'è venuta ugualmente. da quello che so io un piccolo conto in banca costa abbastanza, sui 30 euro all'anno, più tutte le spese per i prelievi e cose del genere. ma con un grosso conto gli interessi aumentano fantasticamente e non spendi più niente, anzi ci guadagni! e allora perché non unire un sacco di piccoli conti e fare un grossissimo conto comune? non ho idea di come si possa gestire la cosa, però se un migliaio di persone si mettessero d'accordo potrebbero smettere di pagare le spese del conto e magari guadagnarci anche qualcosa. che ne dite, sto impazzendo?

ah, cari i miei luridi vermi, il titolo grosso del post qui sotto e il disegnino del post qui sotto e il contenuto del post qui sotto significano solo una cosa: che dovete leggerlo!




 
martedì, gennaio 25, 2005

GIOVANNI FERLINI E IL MISTERO DEL TEMPO.

                              


un po’ di tempo fa, in edicola, ho trovato una rivista bellissima. la copertina era tutta gialla, e sopra c’era scritto La rivista del mistero, La prima rivista in italia sul mondo del mistero. dentro c’era un articolo che parlava di Giovanni Battista Ferlini, uno che nel 1986 aveva pubblicato un libro che si chiama La barriera magnetica e parla di un suo esperimento con delle enormi calamite. avvicinando le calamite con dei carrelli fino a raggiungere il punto critico, cioè il momento in cui le calamite sono vicinissime ma ancora non attaccate, Giovanni Ferlini aveva creato un varco spaziotemporale, e per un attimo c'era finito anche dentro. i ricercatori che erano con lui avevano detto di averlo visto sparire avvolto da una nebbia azzurrina, e poi ricomparire qualche secondo dopo.
anch’io da piccolo avevo fatto degli esperimenti con le calamite. volevo costruire uno skate volante. bastava appiccicare delle calamite di polo positivo sotto la tavola e creare una pista da skate tutta ricoperta di polo negativo, e lo skate avrebbe volato proprio come quello di ritorno al futuro 2! però c’era un problema, e cioè che lo skate avrebbe volato anche di lato, perché non c’erano le ruote a tenerlo dritto. però a questo ci ho pensato un sacco di anni dopo.
intanto che progettavo lo skate volante, pensavo anche alla macchina del tempo. avevo preso dei libri di einstein sulla teoria della relatività e in camera mia c’era un fantastico poster con una caricatura di einstein. nei temi lo chiamavo albert. secondo i libri di einstein bastava far viaggiare un’astronave a trecentomila chilometri al secondo, cioè la velocità della luce, per viaggiare nel futuro. in realtà non è che si viaggiasse nel futuro, solo che a quella velocità il presente rallentava moltissimo e quindi, dopo un po’ di tempo, ci si sarebbe ritrovati in quello che intanto era diventato il futuro. più o meno. nel libro einstein diceva anche che questa cosa succede a qualsiasi velocità, e quindi anche chi scendeva da un treno dopo un viaggio si ritrovava un pochino nel futuro, ma proprio pochissimo, qualcosa come 0 alla meno centomilamiliardi di secondi nel futuro.

e così, mentre viaggiavo un pochino nel futuro andando verso milano, leggevo l’articolo su giovanni ferlini e pensavo che presto avrei chiamato la casa editrice per farmi dare il suo indirizzo o qualcosa del genere e andare a trovarlo. anche perché erano passati un bel po’ di anni dall’esperimento, e volevo sapere come era la situazione adesso, nel super futuro del 2005 in cui non avevo mai sentito parlare di varchi nel tempo, di barriere magnetiche e altre cose del genere. perché? l'unico che poteva saperlo era giovanni ferlini!


-CONTINUA!-


 
lunedì, gennaio 24, 2005

m'è venuta una voglia terribile di rivedere via col vento. l'unica volta che l'ho visto avevo non so quanti anni, mi ricordo solo della badante nera e di una carrozza che corre in mezzo a un incendio. mia mamma stava leggendo Radici, in quel periodo. Radici era il secondo libro più grosso che avevamo in casa dopo il dizionario e mi piaceva perché in certe pagine era disegnato l'albero genealogico della famiglia del protagonista. c'erano questi neri in mutande con le catene alle gambe e subito dopo altri neri ma con qualche vestito in più. solo verso la fine le catene sparivano. vedere tutti questi personaggi mi dava l'idea di una storia grandiosa e profonda, e bastava quest'idea a farmi piacere il libro. le storie delle famiglie sono bellissime, e infatti uno dei miei film preferiti è ritorno al futuro, e uno dei miei romanzi preferiti è jimmy corrigan. ieri guardavo il gatto sterilizzato di una mia amica, Miaogatu, e pensavo che ormai è vecchio e quando morirà di lui non resterà proprio nulla. non so perché, ma tutto questo mi ha fatto una supertristezza, come se Miaogatu fosse l'ultimo punto di Radici. e poi non ci sarà più niente.


 
domenica, gennaio 23, 2005

ieri io e un mio amico siamo andati a mangiare in uno di quei mcdonald's con le palline per i bambini. avevamo due zaini vuoti e volevamo riempirli di palline per la festa super super bambina e scappare, ma c'erano troppe persone e troppe poche palline, così abbiamo mangiato e alla fine siamo andati un attimo dai bambini e i genitori hanno cominciato subito a guardarci. il mio amico s'è avvicinato a un bambino e gli ha detto Ehi bambino mi passi una pallina?, e io sono scoppiato a ridere e il bambino non s'è mosso, così il mio amico ha infilato un braccio nella gabbia e s'è preso la pallina da solo. poi siamo andati via ridacchiando. secondo me, ho detto al mio amico, dobbiamo portarci dietro un bambino e far fare il colpo a lui, è l'unico modo, con la pedofilia e queste cose ormai non si può più fare un cavolo. il mio amico ha detto che lui non conosce bambini, a parte le sue cuginette che però andrebbero a dirlo alla zia, e il mio amico ha paura della zia. nemmeno io conosco bambini. quindi, le soluzioni sono due. o compriamo le palline oppure qualcuno ci presta un bambino. ci prestate un bambino? basta che abbia dai 3 agli 8 anni e che non abbia la fedina penale sporca. grazie!

ps. non sto mica scherzando!


 
venerdì, gennaio 21, 2005

wow!

in metropolitana ho preso una cosa fantastica che si chiama Led Magic Spinning Ball e crea spettacolare divertimento luminoso per tutti. in pratica è una specie di spada laser, solo che invece del laser c'è una palla con dentro un fulmine cosparso di lucine che quando premi il pulsante rosso inizia a girare e fare cose luminose tipo quelle dell'astronave aliena di incontri ravvicinati di terzo tipo. se poi premi anche il pulsante blu, parte una canzoncina cinese davvero bella con un sacco di vocine che dicono den-den-dadaum-den-den-dadaum-uma-uma-amo-amo-uma-uma-amo-amo! costa sei euro ma potete sempre dire che ne avete solo cinque come ho furbissimamente fatto io. e ci sono già dentro anche tre pile AA, cioè quelle normalissime, però cinesi. e ora vado a superdivertirmi!


 
mercoledì, gennaio 19, 2005

la neve se n'è già andata via. un po' mi ha fatto tristezza vedere le macchine tornare a girare tranquillamente per la città. nessuno più incazzato. nessuno più felice. le uniche chiazze rimaste erano sui marciapiedi e nei prati, verso la periferia. un po' come quando finisce il budino e vai a cercarlo col cucchiaino negli angoli della tazzina. e dopo questa fantastica metafora ecco un pezzo di un libro che ho appena finito e m'è piaciuto davvero molto. si chiama Vermont ed è di David Mamet, lo sceneggiatore degli Intoccabili e del Postino che bussa sempre due volte e di un famoso dramma teatrale che non mi ricordo. m'è piaciuto perché è un libro pieno di storie bellissime e vere, e non un libro in cui una storia del cavolo viene tirata al massimo per occupare centocinquanta duecento pagine.

"Vicino al Goddard College, c'era un altro venditore ambulante. Scrisse alla scuola, pubblicizzando diversi prodotti, e chiese di appendere in bacheca il suo volantino. Vendeva articoli da sposa e per il corredo: biancheria, posate, servizi da cucina. Stava facendo il suo giro annuale dei college della regione e sarebbe venuto al Goddard una sera, se invitato. 'Convocando' di fatto 'tutte le promesse spose'. E una certa sera, eccolo arrivare. Il Dormitorio lesbico radicale aveva risposto all'annuncio, invitandolo a presentarsi. Eccolo, nel bar della scuola: un uomo grasso, pelato, di mezza età, con un vestito orribile. Mostrava le sue batterie da cucina, quando entrarono le ragazze: le figlie autoescluse della middle class, pronte a combattere l'arrogante maschio dall'encefalogramma piatto, molto probabilmente un maiale eterosessuale, sfruttatore e capitalista. Arrivarono nude fino alla vita, il seno sottolineato da disegni colorati, le facce ugualmente imbrattate, baciandosi e palpandosi l'una con l'altra, strofinandosi, per scandalizzare il maschio borghese. Assistetti al loro arrivo e me ne andai provando imbarazzo e pietà per il povero ambulante. Alcune ore dopo, ripassando dal bar, lo vidi raccogliere gli ordini delle ragazze. Dubito che quelle ragazze abbiano continuato nel loro radicalismo, e credo che siano quasi sicuramente sopravvissute alle loro partner di allora; ma scommetto che molte di loro possiedono ancora quelle batterie da cucina."


 
martedì, gennaio 18, 2005

la neve è stata bellissima. le macchine della città erano tutte ferme, e pure gli autobus e le moto eccetera. io camminavo sul marciapiede e continuavo a ridere da solo, mentre quelli tutti incazzati si gridavano dietro cose tipo ma vaffanculo! vaffanculo! l'autista di un autobus a un certo punto s'è alzato e ha detto a un tizio di scendere. quello non voleva e allora l'autista ha aperto la porta e l'ha buttato giù, e quello ha fatto qualche saltello nella neve e ha gridato ma vaffanculo! vaffanculo! io passavo di lì e l'ho riconosciuto. era il pazzo ubriacone che l'altro giorno, sempre su un autobus, m'aveva chiesto se sapevo dov'era l'ospedale. io gli avevo detto Ma questo non va all'ospedale, e lui aveva risposto Guarda che non dicevo per me, dicevo per te, e io m'ero messo a ridere. verso la periferia la strada era piena di macchine solo in un senso, così mi sono messo a camminare in mezzo all'altra corsia, e ogni tanto prendevo la rincorsa e facevo uno scivolone sulle scie delle ruote. per farmi invidiare moltissimo mi sono pure fermato a prendere una coppa al fiordilatte da mangiare sotto la neve. ho incontrato anche una ragazza che giocava con il cane e un pazzo malato con una jeep che a un certo punto è arrivato fortissimo e ha iniziato a fare la trottola con la macchina in mezzo a un vialone. per il resto, le macchine sembravano davvero confuse. ai semafori, dove la strada era un po' inclinata, scivolavano di lato e finivano contro il marciapiede come il superrobot degli Incredibili. facevano un po' pena. tutte in fila, se ne tornavano a casa piano piano, come se qualcuno le stesse mandando via. la neve era sofficissima. ho fatto anche due palle ma non sapevo a chi tirarle, così le ho lanciate contro un muro e contro un albero. tra un po' esco ancora, e magari domani non vado nemmeno al lavoro perché c'è troppa neve. ho sempre aspettato questo momento.


 

GIOVANNI FERLINI E IL MISTERO DEL TEMPO.


sicuramente lo sapete cosa sono i varchi temporali. quello che forse non sapete è che esistono davvero, e che qualcuno ci è finito pure dentro. il qualcuno si chiamava Giovanni Battista Ferlini, e aveva pubblicato un libro sull'argomento di cui rimangono solo due copie in circolazione. una è nelle mie mani. l'altra non ve lo dico ma probabilmente vi basterà qualche telefonata per scoprirlo da soli. per scoprire, invece, chi era e dove o quando è finito Giovanni Battista Ferlini, dovete solo aspettare un pochino. sto indagando sul suo conto, e sul conto dei suoi esperimenti. telefonate a misteriose accademie scientifiche, visite a biblioteche e osservatori, colloqui con padri vaticani e fisici nucleari. giorno dopo giorno, cercherò di svelare il misteriosissimo mistero di Giovanni Battista Ferlini. proprio qui.

ah, la Festa Super Super Bambina è quasi pronta!!!


 
venerdì, gennaio 14, 2005

ogni tua carezza è un ordine.


 
venerdì, gennaio 07, 2005

ci sono tre film superbellissimi che ho visto quest'anno e che non sono tra quelli visti al cinema tipo Se mi lasci ti cancello e Primo amore. li ho trovati da blockbuster, e vorrei poter dire di averli trovati tutti nella nuova fantastica sezione delle cassette usate a 3 euro e dieci perché potrebbe essere un buon motivo per parlarne. invece no. di questi tre, solo uno era nella fantastica sezione delle cassette usate. e questo può essere un buon motivo per lanciare il fantastico concorso Indovina quale di queste tre cassette era nella fantastica sezione delle cassette usate e ne riceverai una copia a casa sempre che riesca a trovarne una copia da mandarti a casa perché la mia non te la dò di certo lurido verme!

Ricomincio da capo - The groundhog day - Il giorno della marmotta. non sono tre film, è uno solo. solo che il nome americano mi piace molto di più così ho scritto anche quello e anche la traduzione per chi non sa che groundhog vuol dire marmotta. nel film c'è bill murray nel ruolo di un metereologo della tv che viene mandato a Punxsatoney o qualcosa del genere per girare un servizio sul giorno della marmotta, ovvero il giorno in cui un signore col cilindro bussa alla finta tana di una marmotta di nome phil per chiederle se ha visto da qualche parte la sua ombra. se phil dice di sì allora ci saranno altre tre settimane d'inverno e tutti saranno scontenti, se invece dice di no arriveranno la primavera e la felicità. detto così sembra una specie di favola, invece è tutto vero e è tutto una specie di festa tradizionale di un paesino americano. ma phil odia tutto questo. non phil la marmotta, phil il bill murray, che non sopporta i suoi colleghi della tv e non vede l'ora di tornarsene a chicago e firmare il contratto con un'altra emittente tv. solo che succede una cosa terribile e orribile! quando phil si sveglia il giorno dopo il giorno della marmotta, è ancora il giorno della marmotta! e lui è condannato a ricominciare tutto da capo, proprio come dice il titolo italiano del film!

Great balls of fire. lo conoscete Jerry Lee Lewis? se non lo conoscete dovete assolutamente vedere questo film! perché jerry lee lewis adesso è un vecchietto che fa canzoni country e qualche concerto qua e là, ma tra gli anni 50 e i 60 era il super re del rock'n'roll! ancora più di elvis, anche perché elvis se ne era partito per il servizio militare e poi non dava fuoco al pianoforte mentre suonava Great balls of fire. elvis non lo suonava proprio il pianoforte, però mi piace comunque molto soprattutto nella sua versione di killing me softly con tutti gli he e him sostituiti con she e her cantata durante un concerto negli anni 70. ma qui parliamo di jerry lee lewis, un pazzo malato che ha sposato la figlia tredicenne del suo bassista, che tra l'altro era anche suo fratello, ed è andato in inghilterra a fare un tour in cui il pubblico lo odiava e gli gridava dietro cose cattive e faceva volare frutta marcia sul palco. l'ultima cosa che jerry ha detto ai giornalisti prima di tornarsene in america è stata L'inghilterra può andarsene pure a cagare. ma poi anche l'america ha iniziato a odiarlo, e da lì in poi le cose per lui si sono messe un po' male e così vi ho raccontato tutto fino a cinque minuti prima della fine del film ora inizierete anche voi a odiarmi?

Il ventaglio bianco - The young master - Pittogrammi cinesi. cioè il titolo italiano, inglese e cinese di uno dei primi film con jackie chan, che è anche un film DI jackie chan. la storia è molto semplice: uno degli allievi della scuola di kung-fu del dragone d'oro tradisce il suo maestro con i supercattivi del dragone nero. l'allievo si chiama Tiger, ed è il fratello di Dragon, ed entrambi erano due orfanelli prima di essere raccolti e allevati dal maestro della scuola del dragone d'oro. così Dragon va alla ricerca di Tiger, che è costretto a fare dei lavori supersporchi per la scuola del dragone nero. e succedono un sacco di cose stupende, tra cui combattimenti con seggiolini, pipe e gonne improvvisate. fino all'ultimo, grandissimo scontro di venti minuti tra Dragon e il supermaestro del dragone nero, di cui non posso raccontarvi nulla ma proprio nulla perché altrimenti davvero vi rovino tutto.

e ora vediamo chi vince il superconcorso!!!


 
mercoledì, gennaio 05, 2005

Stupendissimi amici, presto ci saranno grandi novità su questo blog. Diventerà tutto molto più, come dire, fantasticamente multimediale! Insomma, ho in mente un po' di cose. Solo che durante le vacanze ho avuto troppo tempo per farle, e così non ho fatto nulla. Ma ora che sono tornato incasinato mi metterò al lavoro.
Ecco cosa potete iniziare ad aspettarvi per le prossime fantastiche settimane:
- Super Super Bambina, la festa in cui i grandi fanno i piccoli! Presto saprete dove e quando e come.
- Un fantastico e-book che devo ancora iniziare a fare ma credo sarà pronto entro fine mese.
- Un evento completamente top secret che probabilmente non riguarderà nessuno di voi!
- I primi file audio delle canzoncine che mi vengono mentre passeggio la sera!
- Ritornano le interviste! A chi ancora non lo so, ma ritornano!
- E molti altri progetti pazzi, pazzi, pazzi malati che con probabilità approssimativa del quaranta percento non verranno mai realizzati!

Ovviamente tutto questo non succederà mai se non troverò un po' di mega di spazio online preferibilmente gratis. Se volete contribuire con qualche preziosa informazione, lasciate un commento. Grazie!


 
lunedì, gennaio 03, 2005
oh mio dio amici finalmente ce l'abbiamo fatta! abbiamo una casa per la festa Super Super Bambina. è in zona fiera a Milano, e ci vivono tre o quattro persone che saranno felicissime di ospitarci e partecipare. ora sto preparando i volantini da dare in giro. se siete di quelli che ancora non sanno cos'è la festa Super Super Bambina fatevi un giretto nei post sotto e iniziate a spargere la voce! manca poco poco!

ps. la casa per me invece non c'è ancora. se avete qualche notizia o cose del genere fatemi sapere!

 
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